Roseto, niente nuovi alberghi senza concessione della spiaggia

L’imprenditore D’Eugenio: «Una società olandese vuole gestire il futuro hotel del lotto Mare blu ma i lavori non cominceranno neanche se non ci verrà affidato il tratto di lido antistante»
ROSETO. «I lavori per la realizzazione del grande albergo e delle altre strutture nell’ultimo lotto di viale Makarska Mare blu non potranno iniziare se non ci verrà concessa la spiaggia antistante». A precisarlo è Renato D’Eugenio, padre di Alessandro (attuale presidente del consorzio Mare blu), che più di venti anni fa acquistò il terreno di circa 20mila metri quadrati, e che due anni fa è stato contattato da una società olandese interessata a prendere in gestione il grande albergo a 5 stelle con oltre 100 camere. «Sono venuti qui a Roseto e sono rimasti entusiasti della bellezza del luogo», precisa D’Eugenio, «ma per gestire l’hotel chiedono che ci sia anche la spiaggia in concessione, anche perché per offrire un certo tipo di servizio al cliente è necessaria». Per questo D’Eugenio ha incontrato il sindaco Mario Nugnes e quest’ultimo dovrebbe richiamarlo per fissare un ulteriore incontro con la presenza del primo cittadino, dell’assessore all’urbanistica Gianni Mazzocchetti e del presidente della commissione urbanistica Enio Pavone.
Nel merito D’Eugenio ha scritto una lettera al sindaco e all’assessore all’urbanistica. «Sono passati più di 20 anni, anni di grande tribolamento», si legge, «in cui ci sono stati molti interventi positivi e negativi. Basti pensare che l’area urbanisticamente, nel 2005, è diventata riserva del Borsacchio. La riserva è senza dubbio una cosa meravigliosa, ma in questo caso per anni ha bloccato lo sviluppo della nostra città. Ovviamente io mi sono battuto al fine di svincolare l’area dalla riserva e far rispettare il certificato urbanistico rilasciato dal Comune prima dell’acquisto dell’area». D’Eugenio nella lettera auspica che a breve ci siano nuove concessioni balneari da assegnare, sperando che il 1° gennaio 2024 non passi la direttiva Bolkestein. «Ringrazio Enio Pavone, che come sindaco si è battuto in Regione affinché l’area fosse svincolata dalla riserva», continua la lettera, «e oggi abbiamo un progetto approvato, ma dati i tempi lunghi le cose sono cambiate e il Comune non ha neanche provveduto all’assegnazione di nuove concessioni balneari, già richieste più volte in questi anni. Spero che a breve questa situazione si sblocchi».
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