Roseto, parcheggio con mille posti auto nella ex fornace

29 Marzo 2021

La ditta che ha acquisito l’area nel 2004 è finalmente pronta ad avviare un ambizioso progetto di riqualificazione

ROSETO. «Per l'area ex Rolly Go di Santa Petronilla è ancora tutto fermo, ma per l'ex fornace Catarra c'è un vecchio progetto e a breve potrebbe concretizzarsi». A dirlo è il consigliere di maggioranza e presidente della commissione urbanistica, Giuseppe Di Sante, in merito alle due grandi aree dismesse da anni, l'ex fornace Catarra a nord di Roseto, vicino al liceo Saffo e al distretto sanitario di base, e l'altra a Santa Petronilla, l'ex Rolly Go, abbandonata da 25 anni e nel degrado.
In particolare, per quest’ultima c’era un progetto da otto milioni di euro presentato tre anni fa da una società, nel quale erano previsti appartamenti, negozi, parcheggi e anche una palestra per la scuola di Santa Petronilla, adiacente all’area. «Era davvero un bel progetto», ricorda Di Sante, «da realizzare nell’ambito dei programmi urbani complessi, ma poi la società non si è fatta risentire e non si è concretizzato mai nulla. Riparlerò a breve con uno dei progettisti per valutare se si può andare avanti, anche perché quell’area è sempre più nel degrado e vicino c’è la scuola».
Se per l’area ex Rolly Go ci sono poche speranze, almeno nel breve termine, per l’ex fornace Catarra invece ci potrebbero essere a breve interessanti novità. La storia è lunga: nel 2004 la ditta marchigiana Adriatica spa ha acquisito l’area, sulla quale vantava un diritto edificatorio di 44mila metri quadrati, e tre anni dopo ha presentato un accordo di programma per l’attuazione del piano integrato di intervento, che comprendeva anche il progetto per la realizzazione in quella stessa zona del nuovo polo liceale. Nonostante le intenzioni dell’impresa privata di realizzare quanto pianificato, non è mai arrivato il via libera definitivo da parte delle autorità competenti, primo fra tutti il Comune, tanto da costringere i legali rappresentanti della stessa ditta a diffidare l’amministrazione comunale dal procurare ulteriori ritardi per la realizzazione dell’intervento. Pochi anni dopo la ditta stessa ha presentato un progetto di riqualificazione che comprendeva anche mille posti auto pubblici, una manna per quella zona vista la carenza di parcheggi e la presenza nelle vicinanze del liceo Saffo, del distretto sanitario di base e di un ambulatorio privato, e pare che quest’ultimo sia tornato in auge. «So che la ditta ha chiesto di ritirare la concessione edilizia», precisa Di Sante, «per cui penso che l’area possa essere riqualificata a breve. Lo spero perché quella zona ha necessità di parcheggi».
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