Roseto, rimandati i lavori del nuovo supermercato a nord

L’assessore: «Il progetto era sbagliato, è stato ripresentato» Rapagnà denuncia i consiglieri che hanno votato la variante
ROSETO. Slitta l'inizio dei lavori, che era previsto tra giugno e luglio, per la realizzazione del nuovo supermercato Conad nell'area ex Teleco. «Era stato presentato un progetto con qualche errore», spiega l'assessore all'urbanistica Gianni Mazzocchetti, «e due settimane fa la ditta Brick srl ha ripresentato un nuovo progetto, che ora però è al vaglio dei dirigenti». Quando arriverà l'ok al nuovo progetto potranno partire i lavori, ma a questo punto, se tutto va bene, non prima di ottobre. Il nuovo supermercato dunque difficilmente sarà pronto per la prossima stagione estiva come auspicato alcuni mesi fa. Il progetto del nuovo Conad rientra nei Puc, i programmi urbani complessi, e il Comune otterrà delle risorse, 400mila euro monetizzati e 250mila come plusvalenze per opere utili alla collettività, perché i parcheggi che si andranno a realizzare saranno tutti a servizio del supermercato e non sono previsti stalli a uso pubblico. Sui 5mila metri quadrati totali il 40 per cento, 2mila metri quadrati, sarà destinato al supermercato; il resto sarà adibito a parcheggi. Questa attività commerciale rappresenta un servizio in più in quella zona, vicina al quartiere Borsacchio, dove sono state costruite negli ultimi 15 anni diverse palazzine e la densità abitativa è aumentata notevolmente, ma non si è mai pensato a servizi.
Contro il via libera al piano è stata presentata una denuncia dall’ingegnere rosetano Alberto Rapagnà nei confronti di tutti i consiglieri comunali, a eccezione di Enio Pavone perché non presente al momento della votazione, contestando il falso ideologico in atto pubblico e l’abuso edilizio. Nella denuncia si chiede il sequestro preventivo dell’atto deliberativo di approvazione della variante urbanistica inerente l’area e la sospensione degli effetti della citata delibera perché, secondo l’accusatore, «la variante sarebbe stata richiesta dalla società Brick srl quando l’area parcheggio era ancora di proprietà di Di Marco Immobiliare srl e Roscioli immobiliare srl». L’amministrazione conferma che è arrivata la denuncia ma non rilascia dichiarazioni. Da tempo inoltre si parla di un sottopasso, da realizzare in corrispondenza della rotonda, per permettere ad auto, ciclisti e pedoni di accedere dalla statale 16 al lungomare senza raggiungere via Palermo: ma per ora è difficile realizzarlo.
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