Roseto, slittano i lavori per il nuovo consultorio

12 Marzo 2024

Il sindaco Nugnes: «Vanno approvati in consiglio la convenzione con la Asl e il progetto esecutivo. L’opera dovrebbe essere avviata entro la primavera»

ROSETO. Ci sono ritardi nella consegna dei lavori del nuovo consultorio della Asl, che si insedierà nei locali di proprietà comunale individuati in via Marina a Roseto sud. Ma il sindaco Mario Nugnes, intervenendo a seguito di alcune polemiche che hanno animato il dibattito cittadino, assicura: “In primavera via ai lavori”.
I ritardi, come fa sapere il primo cittadino, sono dovuti ad adempimenti burocratici con la Asl teramana. Solo dopo averli espletati dovrebbe esserci l'avvio dei lavori che, una volta conclusi, permetteranno il ritorno a Roseto di tutti i servizi del consultorio, parte dei quali sono al momento attivi a Notaresco e altri in alcuni locali di Casa rosa nella zona sud di Roseto. «C’è bisogno di una convenzione con la Asl per il cambio di sede», spiega Nugnes, «oltre che dell’approvazione del progetto. Andremo a breve in consiglio comunale ad approvare convenzione e relativo progetto e poi, una volta ottemperato a questi adempimenti burocratici, partiranno i lavori». Sulle tempistiche di avvio del cantiere dice: «Con i tempi che la burocrazia impone, i lavori dovrebbero partire in primavera. Contiamo di andare in consiglio comunale a breve».
A gennaio era stato approvato in giunta comunale il progetto di fattibilità tecnico-economica per il recupero dei locali di via Marina, con il progetto esecutivo ora da approvare tra i banchi del consiglio comunale e una convenzione da firmare il prima possibile con la Asl. Ma la vicenda del consultorio ha tenuto banco per diverse settimane dall'agosto dello scorso anno, quando molti servizi furono spostati a Notaresco dai locali di piazza Marco Polo (dove è prevista la Cot, ossia la centrale operativa territoriale) a Roseto sud. Questione che suscitò non poche polemiche da parte dell'opposizione. L'amministrazione comunale, onde evitare il totale spostamento dei servizi in un altro comune, si attivò con la Asl per fare dei sopralluoghi alla ricerca di una struttura che potesse ospitarne almeno una parte, individuando Casa rosa come sede momentanea e i locali di via Marina come sede futura.
Se da una parte il ritardo dei lavori ha suscitato nei giorni scorsi qualche mormorio, dall'altra, stando a quanto dice il primo cittadino, «non ci sono segnalazioni particolari di disservizi ad oggi. A Roseto ci sono già dei servizi che funzionano».
©RIPRODUZIONE RISERVATA