Roseto, smentita l’apertura di un altro centro di accoglienza

Il sindaco rassicura cittadini e operatori di viale Makarska Intanto protestano i migranti del residence Felicioni
ROSETO. «Nessun centro di accoglienza per migranti in zona viale Makarska». A farlo sapere è il sindaco Mario Nugnes dopo l'incontro avuto due giorni fa, in sala giunta, con il comitato dei cittadini e degli operatori di viale Makarska in merito alle voci di una possibile creazione di un centro di accoglienza nella zona. «Nel corso dell’incontro», fa sapere Nugnes, «ho ribadito la ferma volontà di non accettare la realizzazione di progetti di questo tipo in viale Makarska non tanto per la tipologia o perché in contrasto con le politiche di accoglienza ma perché riteniamo che la zona non sia idonea in quanto è a vocazione turistica, ricca di attività ricettive e di fronte al nostro litorale». A confermare al primo cittadino l'inesistenza di qualsiasi progetto per l'area è stata la stessa Prefettura di Teramo. «Ringrazio la Prefettura per l’immediata risposta e per la consueta collaborazione istituzionale», conclude Nugnes.
Sempre due giorni fa c'è stata la protesta di una parte dei migranti (circa una quarantina) che alloggiano nel centro di accoglienza straordinario ricavato nel residence Felicioni, appoggiati da alcune sigle sindacali e in particolare dall’Usb. I manifestanti hanno lamentato il pessimo trattamento che verrebbe riservato loro all'interno della struttura e le lungaggini burocratiche legate alle procedure di rilascio dei documenti. I contestatori hanno poi avuto un confronto con il proprietario della struttura e con un vice prefetto. Sulla questione si è espresso polemicamente il circolo locale di Fratelli d'Italia. «Ancora una volta, la sinistra e i sindacati tentano di strumentalizzare politicamente una situazione che essi stessi hanno contribuito a creare», recita la nota di FdI, «è paradossale che chi ha sponsorizzato un'immigrazione incontrollata ora si lamenti delle inevitabili conseguenze, scaricando la responsabilità su chi da anni denuncia i problemi legati a questo centro». FdI aggiunge: «Le criticità che oggi vengono denunciate dai sindacati, come le condizioni igieniche scadenti, l'inefficienza dei servizi sanitari e la mancanza di integrazione, sono problemi che Fratelli d’Italia aveva previsto e segnalato già diversi anni fa. Il fatto che queste stesse problematiche emergano ora con forza è la dimostrazione di quanto abbiamo sempre sostenuto: l’attuale sistema di accoglienza è fallimentare e richiede una revisione profonda». FdI conclude sottolineando come «i sindacati dovrebbero riflettere sul loro ruolo in questo disastro e unirsi a noi nel richiedere una vera riforma del sistema. Solo attraverso un cambiamento strutturale, che metta al centro la sicurezza e il benessere dei cittadini, si potrà garantire un’accoglienza dignitosa agli ospiti e restituire valore al territorio».
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