Roseto, sospesa la demolizione di un fabbricato di Rapagnà
ROSETO. La sezione civile della corte d’appello dell’Aquila ha accolto il ricorso della Finanziaria Roseto srl, già rappresentata da Alberto Rapagnà, sospendendo una precedente ordinanza di...
ROSETO. La sezione civile della corte d’appello dell’Aquila ha accolto il ricorso della Finanziaria Roseto srl, già rappresentata da Alberto Rapagnà, sospendendo una precedente ordinanza di demolizione di alcune unità immobiliari realizzate dalla stessa società.
La vicenda risale al 2000 e riguarda un contenzioso tra la società in questione e un privato, culminato nel 2012 con una sentenza del giudice Sabrina Cignini del tribunale di Teramo, sezione distaccata di Atri, con la quale si condannava la Finanziaria Roseto srl a demolire, a proprie spese, l’ultimo piano di un fabbricato realizzato in soprelevazione su un edificio esistente, le cui condizioni statiche non lo avrebbero consentito. La controversia era partita a seguito della denuncia dei proprietari dell’immobile originario situato al piano terra dell’edificio, ai quali si sono aggiunti poi alcuni proprietari degli appartamenti realizzati in seguito dalla Finanziaria Roseto.
La prima sentenza, inoltre, condannava la società costruttrice al risarcimento dei danni procurati ai proprietari degli appartamenti realizzati. A questo punto, dunque, il provvedimento è sospeso fino alla prossima udienza fissata per l’11 marzo del 2105 in cui sono previste le conclusioni.
«La vicenda non riguarda in maniera assoluta un abuso edilizio», tiene a precisare Rapagnà, «tanto è vero che il fabbricato è stato realizzato nel pieno rispetto del regolamento edilizio e con tutte le concessioni necessarie per ottenere il certificato di agibilità, regolarmente rilasciato dal Comune di Roseto. Si tratta quindi semplicemente di una vertenza giudiziale tra un privato e la società che ha ristrutturato e ampliato il fabbricato nel 2000». (f.ce.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

