Roseto, sul campo Patrizi si spacca la maggioranza

8 Aprile 2016

In consiglio Caporaletti abbandona l’aula e fa mancare il numero legale Possibili dissidi sul nuovo affidamento o manovra per rimandare gli altri punti

ROSETO. Nulla di fatto per il campo Patrizi. Il consiglio comunale non è infatti riuscito a discutere il punto all’ordine del giorno che prevedeva una nuova formula per la gestione dell’impianto. Anzi, è stato proprio questo argomento a provocare una rottura all’interno della maggioranza: il consigliere liberalsocialista Alberto Caporaletti non si è trovato d’accordo con i suoi su come è stata impostata la proposta per il nuovo affidamento, tanto da abbandonare l’aula facendo così mancare il numero legale.

A questo punto il presidente dell’assise, Nicola Di Marco, liberalsocialista pure lui, non ha potuto fare altro che interrompere la seduta, già monca dei consiglieri di opposizione usciti in precedenza dall’aula perché in disaccordo sulla sequenza degli argomenti da trattare. L’uscita di scena di Caporaletti, nonostante la porta sbattuta, non ha convinto del tutto i rappresentanti del Pd, i quali hanno addirittura ipotizzato una sceneggiata con l’obiettivo di non affrontare la questione dell’incompatibilità di alcuni consiglieri di maggioranza, inserita in uno dei punti successivi all’ordine del giorno.

Sta di fatto che è scaduta la convezione tra il Comune e la As Roseto, società di calcio giovanile che da anni gestisce la struttura a proprie spese, ma che ha in più occasioni manifestato l’intenzione di non rinnovare il contratto se prima non verrà messo a posto il terreno di gioco. L’oggetto del contendere riguarda le cattive condizioni del campo, causate dall’insufficiente drenaggio del terreno. Su questo aspetto si sono confrontate in più occasioni le parti in causa, senza però trovare un punto d’incontro. La soluzione percorribile sembrava quindi proprio quella che doveva essere sottoposta all’attenzione del consiglio comunale, e cioè il Comune rientra in possesso del Patrizi per poi provvedere in un secondo momento al suo riaffidamento con una formula meno onerosa per il nuovo gestore, da individuare attraverso un bando pubblico.

In precedenza i dirigenti della As Roseto si erano dichiarati disponibili a contribuire finanziariamente ai lavori da effettuare sul terreno di gioco, rinunciando a eventuali risarcimenti danni subìti per non aver potuto utilizzare al meglio l’impianto. In compenso il Comune si sarebbe dovuto accollare il costo delle utenze del Patrizi (gas, acqua e luce) fino a quando il problema del drenaggio non sarà risolto definitivamente. Resta il mistero della dura presa di posizione di Caporaletti, il cui abbandono della seduta, qualora non nasconda una strategia concordata con i suoi alleati, potrebbe rappresentare una frattura con la maggioranza tutt’altro che piacevole da gestire prima delle elezioni.

Federico Centola

©RIPRODUZIONE RISERVATA