Roseto, sul consultorio è scontro tra maggioranza e opposizione

6 Ottobre 2023

ROSETO. Non si placa il botta e risposta tra maggioranza e opposizione dopo il consiglio comunale di martedì sera sul tema consultorio. I gruppi di maggioranza a sostegno di Nugnes infatti, in una...

ROSETO. Non si placa il botta e risposta tra maggioranza e opposizione dopo il consiglio comunale di martedì sera sul tema consultorio. I gruppi di maggioranza a sostegno di Nugnes infatti, in una nota, hanno ricostruito la vicenda evidenziando «gli ottimi rapporti con la Asl» e ribadendo che «tutti i servizi del consultorio torneranno a Roseto», ma hanno anche criticato per l’ennesima volta i consiglieri di opposizione. «Spiace vedere che, ancora una volta, c’è stato qualcuno che invece di fare squadra per il bene di Roseto», si legge nella nota della maggioranza, «ha preferito strumentalizzare questa vicenda solo per il proprio tornaconto politico. Su questi temi non ci si divide, ma si lavora con responsabilità per interessi esclusivi della nostra comunità».
I sei consiglieri di opposizione però, compatti, non ci stanno. «La maggioranza che malgoverna Roseto da due anni ha le idee confuse», dicono i sei consiglieri in una nota, «mentre produce note stampa firmate all’occorrenza dal sindaco, quando per lui conveniente, o dal contenitore politico in suo appoggio, quando è meglio che si esprima qualcun altro per lui, in consiglio comunale mette in campo un’inversione di parti lasciando al sindaco Nugnes l’onere di presentare una proposta di delibera prodotta dai consiglieri di maggioranza e che un rappresentante di quest’ultimi avrebbe dovuto esporre ai presenti, come previsto dal regolamento e come sempre accaduto durante le sedute dell’assise civica. Ma ormai questa amministrazione ci ha abituati a interpretazioni personalistiche di leggi e regole».
Secondo l’opposizione i rapporti tra amministrazione e Asl sarebbero tutt’altro che buoni. «Quando ad agosto è stato trasferito il consultorio a Notaresco», continua la nota, «stando alle parole della maggioranza, non sarebbe stata in alcun modo data comunicazione da parte dell’azienda sanitaria al sindaco. La circostanza suscita perplessità ma la prendiamo per buona. Se così fosse, però, questo episodio sarebbe la chiara dimostrazione della totale mancanza di rispetto dei dirigenti sanitari teramani verso il sindaco di Roseto e, soprattutto, per la città».(l.v.)