Rotto l’idillio Pavone-Nugnes: si aprono nuovi scenari politici

Il presidente della commissione urbanistica potrebbe passare alla Lega o a “SiAmo Roseto” Il sindaco incassa le critiche fatte in consiglio ma non risponde. I ginobliani: «Sta già traballando»
ROSETO. Le critiche del consigliere Enio Pavone sull’azione amministrativa, espresse nell’ultimo consiglio comunale, di certo non hanno fatto piacere al sindaco Mario Nugnes e alla sua giunta. Il primo cittadino, interpellato sulla vicenda, preferisce non rilasciare dichiarazioni.
Non è che l’idillio iniziale che ha portato Pavone ad appoggiare la coalizione Nugnes risultando determinante con la sua lista “Fare per Roseto” sta per vacillare? La situazione locale potrebbe intrecciarsi con le imminenti elezioni politiche, previste per il prossimo ottobre, con la maggior parte dei componenti dell’amministrazione Nugnes che appoggeranno Carlo Calenda e Azione. E Pavone che farà? Appoggerà anche lui Azione o opterà per altri schieramenti? È molto difficile decifrare oggi la situazione politica a Roseto.
Passate le politiche, si comincerà a guardare alle prossime elezioni regionali, previste per il 2024, e anche queste incideranno molto sugli equilibri politici locali. L’ex parlamentare Giulio Sottanelli, che nel 2014 lanciò nella scena politica l’attuale sindaco Mario Nugnes, porterà sicuramente verso le regionali alcuni suoi uomini o donne di Azione e la scelta su Roseto ricadrà molto probabilmente sull’attuale presidente del consiglio comunale Gabriella Recchiuti, molto in vista in questi primi mesi di amministrazione Nugnes.
Per Pavone, dunque, non ci sarebbe posto, e così il consigliere di maggioranza e capogruppo di “Fare per Roseto” potrebbe strizzare l’occhio verso altri lidi, ad esempio la Lega (anche se quest’ultima preferirebbe forse Angelo Marcone, vista la sua giovane età e la grande amicizia con il sindaco di Giulianova Jwan Costantini), o forse l’ala più moderata della nuova associazione “SiAmo Roseto”, che già comprende tra i suoi membri l’ex consigliere Nicola Di Marco, ex socialista come Pavone. Quest’ultimo, però, è determinante negli equilibri futuri dell’attuale amministrazione, visto che la sua lista civica “Fare per Roseto”, con 909 voti, è stata seconda nella coalizione solo ad Azione (che comunque è un partito), e rappresenta in consiglio comunale un assessore, Angelo Marcone, e tre consiglieri, Pavone, Toriella Iezzi e Valentina Vannucci. L’amministrazione, comunque, al momento appare compatta, anche dopo la vicenda dell’incompatibilità dell’assessore al turismo Lorena Mastrilli, che nel consiglio di mercoledì ha ricevuto il pieno sostegno da parte della consigliera di maggioranza Annalisa D’Elpidio.
Le forti dichiarazioni di Pavone non sono sfuggite ai consiglieri di opposizione e all’associazione SiAmo Roseto, che rappresenta l’area ginobliana. «Il consigliere Enio Pavone non le ha mandate a dire al sindaco Nugnes durante il consiglio comunale di mercoledì 20 luglio e, a più riprese, ha espresso tutto il suo disappunto sull’azione amministrativa», si legge nella nota dell’associazione, «l’ex sindaco si è detto insoddisfatto dell’andamento delle cose, portando all’attenzione dell’assise civica le criticità in materia di bilancio, urbanistica e manutenzione del territorio. A distanza di soli otto mesi dalle elezioni amministrative il sodalizio Pavone - Nugnes appare in crisi a causa della “svolta” che non c’è stata in nessun ambito. Appare evidente che le critiche del consigliere Pavone rappresentino un primo segnale di instabilità del governo cittadino, il quale si è dimostrato finora incapace di tenere fede alle promesse fatte ai rosetani durante la campagna elettorale».
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