Rubò un’auto e speronò i poliziotti, arrestato dopo due mesi
La polizia ha arrestato il complice del marocchino 29enne che, il 12 agosto scorso, si era dato alla fuga, dopo che entrambi avevano messo a segno un furto in un bungalow della costa teramana ai...
La polizia ha arrestato il complice del marocchino 29enne che, il 12 agosto scorso, si era dato alla fuga, dopo che entrambi avevano messo a segno un furto in un bungalow della costa teramana ai danni di un turista della provincia di Bologna.
Dopo aver rubato una macchina i due, intercettati dalla pattuglia di polizia che quel giorno era lungo la costa nell’ambito di servizi predisposti dopo l’apertura del posto di polizia estivo di Alba Adriatica, iniziavano una rocambolesca fuga che si concludeva con lo speronamento dell’auto della volante e con l’arresto di uno dei due fuggitivi.
L’uomo che era alla guida del mezzo rubato era riuscito a dileguarsi facendo perdere le proprie tracce. Fuga finita venerdì mattina quando gli agenti della volante, diretti da Patrizia Corvaglia, hanno dato esecuzione all’ordinanza della misura cautelare in carcere a carico di S.S.E. 29 anni, marocchino. Il provvedimento è il seguito dell’attività giudiziaria portata avanti dopo che gli stessi poliziotti avevano quel giorno riconosciuto il fuggitivo già fermato per un controllo durante l’estate. Il giovane è stato rintracciato a Martinsicuro, in un casolare abbandonato dove aveva trovato rifugio.
È stato proprio lo stesso equipaggio della volante di turno quel giorno ad agire venerdì mattina quando, dopo aver individuato il nascondiglio, ha proceduto all’arresto. I due agenti dopo essere stati speronati avevano riportato 8 e 5 giorni di prognosi.
Dopo aver rubato una macchina i due, intercettati dalla pattuglia di polizia che quel giorno era lungo la costa nell’ambito di servizi predisposti dopo l’apertura del posto di polizia estivo di Alba Adriatica, iniziavano una rocambolesca fuga che si concludeva con lo speronamento dell’auto della volante e con l’arresto di uno dei due fuggitivi.
L’uomo che era alla guida del mezzo rubato era riuscito a dileguarsi facendo perdere le proprie tracce. Fuga finita venerdì mattina quando gli agenti della volante, diretti da Patrizia Corvaglia, hanno dato esecuzione all’ordinanza della misura cautelare in carcere a carico di S.S.E. 29 anni, marocchino. Il provvedimento è il seguito dell’attività giudiziaria portata avanti dopo che gli stessi poliziotti avevano quel giorno riconosciuto il fuggitivo già fermato per un controllo durante l’estate. Il giovane è stato rintracciato a Martinsicuro, in un casolare abbandonato dove aveva trovato rifugio.
È stato proprio lo stesso equipaggio della volante di turno quel giorno ad agire venerdì mattina quando, dopo aver individuato il nascondiglio, ha proceduto all’arresto. I due agenti dopo essere stati speronati avevano riportato 8 e 5 giorni di prognosi.

