Ruzzo, consulenze per 500mila euro

All’esame della commissione di vigilanza del Comune gli incarichi esterni affidati nel 2015-2016
TERAMO. Un difetto di notifica ha impedito al presidente del Ruzzo Antonio Forlini di partecipare ai lavori della commissione di vigilanza del Comune riunita giovedì dal presidente Antonio Filipponi capogruppo di “Teramo cambia”.
Nella seduta, oltre ai chiarimenti sullo stato dei lavori di riqualificazione di corso San Giorgio e sule verifiche sismiche nelle scuole ancora sprovviste dell’indice di vulnerabilità, era previsto il confronto su vari aspetti gestionali della società acquedottistica. Forlini, per un disguido tecnico non del tutto chiarito, non ha però ricevuto la convocazione ufficiale alla riunione, dunque non si è presentato e il dibattito è stato rinviato a tra dieci giorni.
Dal Ruzzo è comunque arrivato il documento riepilogativo sulle consulenze esterne affidate dai vertici societari: era questo, infatti, uno degli elementi al vaglio della commissione. L’esame del testo ha fatto emergere che, nel periodo a cavallo tra il 2015 e il 2016, la società ha speso circa 500mila euro per una ventina di incarichi a professionisti e tecnici. La metà degli affidamenti riguarda consulenze legali a cui Ruzzo Reti ha fatto ricorso per la momentanea sospensione dell’attività della propria avvocatura interna. L’altra parte degli incarichi ha coinvolto altre figure professionali a cui sono stati attributi compiti specifici. Tra queste c’è anche una società d’investigazione privata incaricata di accertare le condotte fraudolente di alcuni dipendenti.
La commissione si è limitata a prendere atto della relazione inviata dalla società senza entrare nel merito. I contenuti del documento, infatti, saranno approfonditi durante seduta convocata per il 24 luglio, quando è prevista anche la presenza di Forlini a cui saranno chieste spiegazioni. (g.d.m.)
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