Ruzzo, il comitato ristretto rimane al centrodestra

18 Settembre 2016

Al posto dell’ex sindaco di Roseto Pavone doveva essere eletto Di Girolamo (Pd) e invece è stata eletta Rosanna De Antoniis, primo cittadino di Castel Castagna

TERAMO. Il centrodestra teramano cala il poker e il quarto organismo politico in discussione negli ultimi mesi, resta in capo alla sua coalizione. Venerdì sera infatti si è tenuta l'assemblea dei 47 sindaci chiamata a votare il rinnovo del comitato ristretto dei sindaci dell’acquedotto del Ruzzo, convocato per l'avvicendamento dell’ex sindaco di Roseto Enio Pavone chiamato a lasciare l'incarico dopo la vittoria elettorale del sindaco Sabatino Di Girolamo. Tuttavia non ci sarà avvicendamento e quindi ribaltone politico, visto che l'organismo rimarrà sotto il controllo del centrodestra che ha saputo stringere accordi con i sindaci civici e far subentrare nella composizione del comitato il sindaco di Castel Castagna Rosanna De Antoniis. Quest'ultima ha ottenuto un punteggio di 293 voti su 274. Del comitato, oltre al sindaco del comune capoluogo Maurizio Brucchi, che lo presiede, fanno parte il sindaco di Atri Gabriele Astolfi, il sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro, il sindaco di Sant’Omero Andrea Luzi e adesso anche il sindaco di Castel Castagna al posto di quello di Roseto. E così restano a quota due su cinque, ovvero Luzi e Mastromauro, i sindaci di centrosinistra visto che la coalizione non è riuscita ad accordarsi su un solo candidato e nella seduta precedente ha fatto mancare il numero legale necessario a procedere alla votazione. Sembra che l'impossibilità di trovare un accordo sia riconducibile a divisioni interne alla coalizione che non è riuscita a fare sintesi sul nome del candidato "naturale" Di Girolamo, penalizzato anche dall'assenza di alcuni colleghi. Venerdì sera invece, grazie alle alleanze strette nei giorni precedenti, il centrodestra è riuscito a dimostrare maggiore compattezza mantenendo il controllo del comitato ristretto. Una capacità di mediazione che ha permesso di scavalcare la maggioranza numerica dei comuni del centro-sinistra e che ha consentito anche nei mesi precedenti di mantenere ancora il controllo politico di aziende importanti come il Ruzzo, o di nominare un rappresentante teramano di centrodestra nel Cda dell'Ersi (Ente regionale unico per la gestione del servizio idrico), ovvero il sindaco di Isola del Gran Sasso Roberto Di Marco. Di recente si è aggiunta anche la nomina del sindaco di Arsita Enzo Lucci, sempre riconducibile nell'area centrodestra, a coordinatore dell'area interna Val Fino-Vestina. All'appello del centrodestra manca solo il Bim per monopolizzare tutti gli enti sovracomunali.

Marianna De Troia

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