Sacerdote trova 220 euro, spettano al Comune

8 Novembre 2016

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Il Comune di Sant’Egidio alla Vibrata rischia di diventare più “ricco” di 220 euro, grazie ad un onesto sacerdote e al dovere-obbligo istituzionale dei carabinieri della...

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Il Comune di Sant’Egidio alla Vibrata rischia di diventare più “ricco” di 220 euro, grazie ad un onesto sacerdote e al dovere-obbligo istituzionale dei carabinieri della locale stazione. Qualche tempo fa il prete aveva trovato a Faraone di Sant’Egidio alla Vibrata la somma in contanti. Se l’avesse notata all’interno di un portafoglio insieme ai documenti, sarebbe stato facile restituirla ma così non è stato. Il sacerdote – che ha deciso di restare anonimo – avrebbe potuto trattenere i soldi per sé o per le esigenze della sua parrocchia. Invece, l’abito che porta e la moralità che lo caratterizza, lo hanno guidato ai carabinieri della stazione santegidiese ai quali ha consegnato il denaro. I militari hanno redatto il verbale procedendo secondo il codice civile. Per cui non potendo trattenere a nessun titolo il denaro lo hanno consegnato al Comune di Sant’Egidio alla Vibrata perché ne abbia custodia e perché ne dia conoscenza e divulgazione massima per consentire a colui che lo ha perso, e finora introvabile legittimo possessore, di riprendersi il denaro contante. Qualora, come quasi certamente sarà, nessuno rivendicherà quei soldi, sarà l’ente a versarlo nel proprio bilancio. Funziona così, secondo la legge. Nel caso in cui dovesse presentarsi il legittimo possessore allora all’ente spetterà un decimo della somma. A distanza di diverse settimane nessuno, finora, ha rivendicato quel denaro nè ha presentato denuncia di smarrimento ai carabinieri. Del resto, occorrono prove (la denuncia di smarrimento compresa) per dimostrare di essere il proprietario di quei soldi.

Alex De Palo

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