Sagre sicure, il Gal presta alle Pro loco due cucine mobili

19 Maggio 2015

La prima ha esordito all’Appennino festival, animato anche dalla rievocazione dell’antico matrimonio abruzzese

TERAMO. Risolto uno storico problema che affligge le sagre che animano il territorio teramano: il rispetto delle norme igienico sanitarie. A trovare la soluzione è stato il Gal Leader teramano, con un intelligente utilizzo di risorse.

Il Gal infatti ha costruito una cucina mobile – e una seconda è in fase di realizzazione, sarà pronta fra un mese– che verrà prestata alle Pro loco e alle associazioni in genere che ne saranno richiesta. La cucina mobile ha fatto il debutto alla manifestazione organizzata del Gal nello scorso fine settimana, l’Appennino Festival. «E’ un mezzo assemblato, in quanto in commercio si trovano impianti poco adeguati», espiega il presidente del Gal, Carlo Matone, «l'abbiamo realizzato dunque sulle nostre esigenze. Abbiamo comprato un pianale e il resto è stato allestito da un fabbro». La cucina mobile è attrezzatissima e dispone già di tutte le autorizzazioni sanitarie. «Quindi non sarà più necessario acquisire le singole autorizzazioni», chiarisce il presidente, «lo scopo infatti è dare un sostegno alle manifestazioni del territorio: le Pro loco e le associazioni la potranno richiedere e noi la metteremo a disposizione, nel rispetto di un disciplinare che abbiamo approvato». La concessione sarà gratuita.

L’obiettivo principale è «elevare lo standard qualitativo a livello igienico sanitario delle manifestazioni enogastronomiche. E' infatti un impianto totalmente in acciaio, dotato delle migliori attrezzature possibili: frigo, fuochi, cuocipasta, friggitrice e forno molto capiente». Ogni cucina mobile costa 39mila euro, Iva compresa.

Matone fa anche un veloce bilancio dell’Appennino Festival. «Quest’anno abbiamo incrementato la presenza di alunni delle scuole medie ed elementari per instaurare un solido dialogo fra i giovani e l’agricoltura». E i ragazzi, e non solo, sono stati molto curiosi e affascinati da un mondo non sempre conosciuto. Testimonianza è l’interesse suscitato dai laboratori o dalla mostra dei prodotti di ogni regione d’Italia.

Ma l’iniziativa più avvincente è stato il lungo corteo nuziale che ha attraversato le vie di Teramo domenica mattina per rievocare le diverse fasi del matrimonio antico abruzzese, con il “carriaggio", cioè l’arrivo della dote. Passanti e residenti hanno seguito con curiosità l’evento riportato in vita dall’associazione “Amores.” di Bisenti, per la direzione artistica di Sergio De Carolis. La rievocazione si è spostata poi nel parco dell'istituto agrario a Piano D’Accio, fulcro della più ampia manifestazione organizzata dal “Di Poppa-Rozzi” e Gal Leader teramano per la promozione dei prodotti tipici e dell’agricoltura. «C’è stata davvero molta affluenza», ha commentato la dirigente Caterina Provvisiero, «più di 300 bambini hanno partecipato ai laboratori didattici e creativi. Studenti, docenti e personale della scuola sono stati coinvolti in prima persona. A loro, al Gal e a tutti i cittadini presenti va il mio ringraziamento». E nell’ambito della manifestazione l’istituto ha presentato il progetto della cantina che sarà realizzata proprio accanto alla scuola. (a.f; c.d.g.)

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