Sala consiliare negata a iniziative politiche Cordone e Giannella attaccano il sindaco

9 Maggio 2014

TERAMO. Lo scontro tra i candidati sindaco non risparmia la sala consiliare del Comune. Sulla mancata concessione dell’aula per due appuntamenti elettorali insorgono gli aspiranti alla carica di...

TERAMO. Lo scontro tra i candidati sindaco non risparmia la sala consiliare del Comune. Sulla mancata concessione dell’aula per due appuntamenti elettorali insorgono gli aspiranti alla carica di primo cittadino Graziella Cordone e Giorgio Giannella. Entrambi, anche se con toni diversi, se la prendono con l’amministrazione uscente e con il sindaco ricandidato del centrodestra Maurizio Brucchi.

«Vergogna», sbotta Graziella Cordone, «il diritto non può essere confuso con un uso clientelare della cosa pubblica o con l'elemosina: ci sembra davvero, meschino, assurdo e paradossale assistere a tali atteggiamenti». La candidata rifiuta la collocazione alternativa nell’auditorium di Santa Maria a Bitetto indicata dalla giunta e domani alle 10.30 presenterà il programma della propria coalizione, formata da “Città di Virtù” e “Sinistra ParteciPattiva”, all’hotel Abruzzi. Giannella, candidato sindaco di “Prospettiva Comune”, illustrerà gli obiettivi programmatici nella sede di Officine Indipendenti di via Vezzola, dove un’ordinanza del Comune ha bloccato i concerti e le serate musicali a causa del superamento dei limiti acustici. L’appuntamento è fissato per domani alle 18,30 nei locali che l’aspirante primo cittadino definisce luogo simbolo della libertà in città. «Prendiamo atto dell’impossibilità di utilizzare la sala consiliare», afferma Giannella, «ma anche della inadempienza della pubblica amministrazione nel concedere l'auditorium di Santa Maria a Bitetto».

Per Brucchi, però, si tratta di contestazioni sterili. «L’amministrazione ha concesso a entrambi l’auditorium», osserva, «per cui la polemica è solo da campagna elettorale». (g.d.m.)