Saldi, i conti non tornano: pochi acquisti nei negozi

30 Gennaio 2022

I commercianti teramani: «La gente esce poco e dopo le 18 non c’è nessuno» Alcuni scelgono i social per avvicinare i clienti: «Trovano il capo e poi passano»

TERAMO. L'impennata dei contagi svuota la città e i negozi. I saldi invernali, partiti quattro settimane fa, dovevano far tirare il fiato al commercio dopo un periodo natalizio timido e ben lontano dai fasti pre-Covid. Molte le speranze riposte dagli operatori del settore per il mese di gennaio. Speranze, però, in parte già infrante da una risalita dei contagi che ha di fatto chiuso in casa moltissimi teramani. E, di conseguenza, i negozi.
«La partenza dei saldi è stata buona: da qualche stagione ormai non c'è più la corsa sfrenata all'acquisto al primo giorno di sconti, ma si è consolidata una certa fluidità con lo shopping che si spalma su più giorni dando così una certa continuità alle vendite. Ma quest'anno, poco dopo un avvio discreto, il rialzo dei contagi ha causato una forte frenata»: così Antonella Rodomonti, titolare del negozio d'abbigliamento Max Mara in centro storico, racconta l'andamento dei saldi. Sulla stessa lunghezza d'onda Eleonora Di Dionisio, titolare dell'omonimo negozio di via Cerulli: «Il problema del movimento in centro storico parte da lontano ed è complesso. Oggi, di certo, il Covid sta incidendo molto: in giro c'è pochissima gente, soprattutto il pomeriggio, tanto che anche alcuni bar preferiscono non aprire», spiega l'imprenditrice teramana.
Dario Sfoglia, titolare di Poker, attribuisce la massima responsabilità all'aumento dei contagi che si è registrato subito dopo le festività in concomitanza con l'avvio dei saldi: «Al mattino in centro c'è un po' di movimento e si vede qualche cliente che magari va a lavoro e si ferma in negozio. Ma dopo le 18 la situazione è surreale. Sembra ci sia il coprifuoco. Chi può muoversi ha comunque paura del contagio e dunque limita al massimo gli spostamenti. I saldi erano partiti bene nei primi giorni, poi si è fermato tutto. Speriamo di superare presto questa situazione di stallo e riprendere fiato», dice Sfoglia. C'è chi non potendo contare sul passeggio fisico, scommette su quello virtuale. Sara Valeri è la titolare del negozio di abbigliamento Rosso Jungla di via Capuani e di gente in giro da giorni ne vede poca. Ma ha imparato a sfruttare la piazza social: «Le persone hanno voglia di approfittare dei saldi, ma forse non di uscire. Non c'è passeggio ed ho da tempo scommesso sui social dove curo gli spazi del mio negozio promuovendo articoli e creando curiosità. I clienti vedono la foto di un capo di abbigliamento che piace e mi contattano: io do informazioni, consigli e metto l'articolo da parte. Poi il cliente passa in negozio per l'acquisto. Un modo che mi permette di lavorare anche con chi è fermo a casai. Di certo vedere le strade così vuote, soprattutto il pomeriggio, per via del Covid e del freddo rigido è brutto. In via Capuani, poi, anche il nuovo sistema di stalli sta creando confusione: soste brevissime e posti per il carico e scarico non aiutano. Le misure che portano alla pedonalizzazione mi vedono favorevole, ma vanno compensate con altrettante misure adeguate».
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