Sale gioco lontane da scuole e ospedali

Ludopatia, proposta di legge regionale dell’assessore Gatti previste multe fino a cinquemila euro per chi trasgredisce

TERAMO. Norme più rigide per l'installazione dei videopoker. Sono contenute nella proposta di legge regionale firmata dall'assessore Paolo Gatti dopo l'appello partito da Teramo e in particolare dall'assessore comunale ai servizi sociali Giorgio D'Ignazio per l'introduzione di misure destinare a combattere la ludopatia.

Il testo normativo già nel titolo fa riferimento a "disposizioni per la prevenzione e la diffusione dei fenomeni di dipendenza dal gioco «definiendo i limiti entro i quali deve restare l'apertura di sale con videopoker e altri apparecchi che distribuiscono vincite in denaro». La proposta di legge stabilisce che siano i sindaci a rilasciare le autorizzazioni. L'apertura, però, non è consentita in nessun caso se la sala gioco si trova a una distanza inferiore a 300 metri rispetto ai "luoghi sensibili". Tra questi rientrano, in particolare, «tutti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, inclusi gli istituti professionali e le università; tutte le strutture sanitarie e ospedaliere, incluse quelle dedicate all'accoglienza, all'assistenza e al recupero di soggetti affetti da qualsiasi tipo di dipendenza e in particolare condizioni di disagio sociale o che, comunque, fanno parte di categorie protette; i centri di aggregazione di giovani, inclusi gli impianti sportivi; le caserme militari; i centri di aggregazione anziani; tutti i luoghi di culto; i cimiteri e le camere mortuarie». Nell'indicazione dei punti sensibili da cui tenere lontane le sale giochi, il testo normativo intende dunque offrire una particolare tutela alle categorie più deboli per condizione sociale o di salute, ma anche istituire una sorta di fascia di rispetto nei confronti di strutture particolari.

Nella proposta di legge è stabilito, inoltre, che l'autorizzazione abbia validità massima di cinque anni. Lo stesso termine è indicato, a decorrere dall'entrata in vigore delle nuove norme, per le concessioni già rilasciate. Tra i limiti inseriti nel testo c'è anche quello relativo alla pubblicizzazione di videopoker. «E' vietata qualsiasi attività pubblicitaria», sottolinea il testo firmato da Gatti, «relativa all'apertura o all'esercizio di sale da gioco o all'installazione di apparecchi per il gioco lecito presso esercizi commerciali o pubblici». I controlli sul rispetto delle regole sono affidati ai Comuni e agli altri "soggetti competenti secondo le vigenti normativa". Per i trasgressori, a parte la denuncia per violazioni che abbiano anche carattere penale, sono previste multe che variano da mille a 5mila euro.

Gennaro Della Monica

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