Salgono i reati sulla costa Allarme per quelli on line

Nella tradizionale festa della polizia il bilancio di un anno di interventi Diminuiscono i furti in casa, ma sono in crescita le truffe fatte agli anziani
TERAMO. Un bilancio, ma anche uno sguardo sul futuro, su quel sistema sicurezza con cui un territorio si confronta ogni giorno. A cominciare da quello percepito dai cittadini.
Nell’annuale appuntamento con la festa della polizia il questore Enrico De Simone (un passato da poliziotto in prima linea a capo di varie squadre mobili) non ha mancato di sottolineare, ancora una volta, la necessità di controlli accurati sulla costa dove il numero di reati consumati è passato dal 54, 9% del 2017 al 56,2% dell’anno scorso con una concentrazione proprio nei sette principali comuni. «Sebbene non siano ancora pienamente evidenti segnali certi di una presenza strutturata nel tessuto economico sociale della malavita organizzata», ha detto De Simone, «la provincia necessita di una forte e costante attenzione proprio per cercare di prevenire per quanto possibile infiltrazioni con particolare riferimento alla stagione estiva». E ha aggiunto: «Il territorio teramano permane oggetto di scorribande da parte di sodalizi criminali per lo più albanesi e romeni nonchè gruppi di pugliesi e laziali dediti soprattutto alla commissione di reati contro il patrimonio con particolare riferimento ai furti». Che sono scesi del 12,08% mentre le rapine sono diminuite del 15%.
In aumento, invece, le truffe, in particolare quelle ai danni di anziani, le frodi informatiche, le estorsioni e reati informatici cresciuti del 101% «a dimostrazione del fatto», ha detto De Simone, «che l’utilizzo del mezzo informatico risulta essere sempre più appetibile da parte della criminalità. In tale campo risulta di vitale importanza rinforzare l’azione della polizia postale sempre più impegnata nella repressione del cyberbullismo, della pedofilia e dello stalking praticato sul web». E una maggiore attenzione verso la prevenzione della violenza di genere, ormai esistente da anni, ha fatto innalzare il numero di provvedimenti di ammonimento emessi dal questore che sono passati da 9 a 12. «L’obiettivo che ci siamo proposti», ha detto De Simone, «è proprio quello di superare il muro dell’indifferenza e ogni eventuale omertà anche di fronte a violenze apparentemente silenti per scongiurare il pericolo del loro degenerare in episodi più pericolosi per l’incolumità fisica delle vittime». E poi, con i nuovi scenari internazionali, l’allarme per il terrorismo islamico con due recenti indagini proprio sul territorio teramano. «Occorre non abbassare la guardia perchè anche il nostro territorio non è indenne dalla presenza di soggetti a rischio di forte radicalizzazione», ha detto a questo proposito il questore ricordando l’arresto di un cittadino egiziano residente a Colonnella e lanciando un appello per l’impegno di tutti. «Voglio ribadire», ha concluso, «che è ormai ineludibile in tale azione di contrasto l’impegno di tutti e ormai risulta fondamentale il coinvolgimento delle polizie locali, dei Comuni e degli istituti di vigilanza privata». (d.p.)
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