Salpa-Rolli vince il ricorso contro l’Inps

Ok ai contributi per l’inquadramento agricolo dei lavoratori. I sindacati: «Importante per il futuro»
ROSETO. Vittoria della Salpa-Rolli nel ricorso contro l’Inps sulla contribuzione dei lavoratori dello stabilimento di Roseto. È stata emessa due giorni fa la sentenza che dà ragione all’azienda Salpa che, dall’accordo siglato a marzo 2015 con i sindacati e i rappresentanti dei lavoratori, versa all’Inps contributi per l’inquadramento agricolo, e non industriale come invece richiedeva l’Inps che non aveva accettato l’inquadramento agricolo di Salpa.
Una buona notizia sia per l’azienda (che in caso di sconfitta avrebbe dovuto versare all’Inps diverse migliaia di euro) sia per i lavoratori. «L’accordo del 2015 oggi ha un valore molto importante», dichiara Franco Pescara, segretario interregionale Abruzzo-Molise della Fai-Cisl, «perché salvaguardia i lavoratori e anche l’azienda per prospettive future».
Tutto è iniziato nel marzo del 2015 quando ci fu la firma dell’accordo con il quale l’azienda Salpa manteneva tutte le tutele per i lavoratori dal punto di vista della retribuzione, che attualmente ancora viene applicato, chiedendo solo l’inquadramento contributivo nel settore agricolo. Adesso si tratterà solo di gestire il passaggio per i lavoratori stagionali alla disoccupazione agricola, salvo un possibile ricorso dell’Inps. «Noi ci auguriamo che la partita si chiuda qui ovviamente», aggiunge Franco Di Ventura, segretario provinciale della Flai Cgil, «per dare tranquillità sia all’azienda sia ai lavoratori. Per quanto riguarda il discorso della disoccupazione agricola il problema potrebbe essere quello della tempistica rispetto alla disoccupazione industriale, anche se nell’accordo del 2015 era previsto anche che l’azienda Salpa si fosse fatta carico di questi problemi almeno nella prima fase del passaggio».
Luca Venanzi
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