Salta l’area per camper, i privati non trovano l’accordo sulle aree

Serve un’intesa tra i proprietari per il diritto di passaggio dei mezzi nella zona del lungomare sud L’amministrazione punta a ripresentare nella prossima primavera un bando per la concessione
GIULIANOVA. L’area riservata alla sosta a pagamento dei camper resta un sogno nel cassetto perché i proprietari dell’area privata confinante non riescono a trovare un accordo sui diritti di transito e passaggio. Quindi per il momento la delibera di giunta per l’istituzione resta sulla carta e i tempi si allungano.
Un tempo i camper trovavano autonomamente spazio nel parcheggio di fianco all’Ente Porto, ma fu eccepito ai camperisti che la pavimentazione, a lungo andare, avrebbe accusato dei danni. E così i mezzi si sono concentrati sulla grande platea al termine sud del lungomare Rodi. Un’area di proprietà comunale, ma sulla quale alcuni proprietari confinanti hanno subito reclamato un diritto di transito e di passaggio. Si sarebbe dovuto ovviare a ciò mettendo d’accordo tutte le anime che in passato erano state interessate, a livello di proprietà, dal contratto di quartiere. A giugno era stato fissato addirittura un appuntamento dal notaio per chiarire ogni aspetto tra le parti, Comune compreso. L’ente aveva predisposto anche un regolamento per la “Concessione del servizio gestione parcheggi a pagamento con parcometri e controlli della sosta” per un periodo compreso tra giugno di quest’anno e maggio 2024.
L’allestimento sarebbe stato a carico del concessionario con controlli in entrata ed uscita. Anche gli interventi di manutenzione, creazione di nuovo verde ed impianto di adeguata illuminazione sarebbero stati a carico dei concessionari. Senonchè, venendo meno una parte di quell’area da dedicare ai camper per motivo di servitù di passaggio, gli stalli, alla luce del ridimensionamento sarebbero passati da 50 a 30 circa. A questo punto sarebbe venuta meno la convenienza economica per un eventuale concessionario e così, almeno per ora, il Comune di Giulianova ha tirato i remi in barca. Potrebbe riproporre l’affidamento del servizio nel corso della prossima primavera.
Certo è che prima dovrà essere sciolto il nodo delle proprietà delle aree. Anche perché il concessionario, con l’onere di attrezzare l’area e affrontare la spesa per la concessione, dovrà avere la sua giusta convenienza economica che passa anche attraverso il ripristino dei circa 50 stalli con cui il progetto era partito.
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