Salvataggio sulle spiagge libere Servizio affidato a Costa Sicura

La società sarà l’unica a operare sulla costa giuliese. Il presidente D’Antonio: «Quest’anno dovremo anche far rispettare le regole di distanziamento». Mancata indennità, Pezzopane interroga il ministro
GIULIANOVA. Affidato dal Comune il servizio di salvataggio a mare sulle spiagge libere del litorale giuliese alla società Costa Sicura srl. In tal modo l’azienda presieduta da Francesco D’Antonio, avendo concluso accordi per le stesse prestazioni con i concessionari privati, sarà l’unica a operare sull’intera costa di Giulianova, dall’estremità nord a quella sud.
Nella determina emanata dal dirigente comunale Massimiliano Gramenzi viene sottolineato che sul litorale di Giulianova ricadono numerosi tratti di spiaggia libera e non ancora in concessione per i quali l’ente deve garantire il servizio di sorveglianza e assistenza ai bagnanti. La normativa prevede che per lo svolgimento di tale servizio è necessario incaricare un soggetto specializzato. L’obiettivo perseguito dal Comune è quello della copertura del maggior numero di spiagge libere con le risorse economiche a disposizione. Costa Sicura, per l’espletamento del servizio richiesto, ha richiesto un corrispettivo complessivo di euro 24.750, oltre Iva. I bagnini di Costa Sicura prenderanno servizio nella giornata di oggi fino al 6 settembre.
Tra gli operatori del salvamento serpeggia un certo malumore per via dei 600 euro di bonus che il governo non ha riconosciuto ai singoli in quanto non riconosciuti come “lavoratori stagionali”. Al riguardo il presidente Francesco D’Antonio afferma: «Quella dei bagnini è una delle poche categorie escluse dal provvedimento. Non hanno percepito né cassa integrazione né altro». Quest’anno oltretutto il lavoro è aumentato per via degli obblighi derivanti dall’emergenza sanitaria. Lo stesso D’Antonio conferma la nuova circostanza: «Ci sono norme che dovremo far rispettare soprattutto sulle spiagge libere, come il distanziamento delle persone e delle attrezzature da mare quali ombrelloni, sdraio e lettini. Tutte incombenze nuove rispetto al passato cui dovremo in ogni caso provvedere».
Sulle mancate indennità ai bagnini della costa teramana la deputata Pd Stefania Pezzopane ha formulato una interrogazione al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Nunzia Catalfo. «Nessuna indennità», scrive Pezzopane, «è stata elargita per i circa 200 bagnini della costa teramana pur risultando dei lavoratori stagionali a tutti gli effetti. Ho sollecitato una rapida soluzione e ho chiesto quali azioni intende intraprendere il governo per sanare questa situazione includendo nell’accesso al bonus questi lavoratori che hanno una caratterizzazione inequivocabile di stagionalità».
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