Salvati tre escursionisti sul Gran Sasso in pantaloncini

11 Dicembre 2016

TERAMO. Pantaloncini corti e scarpe da ginnastica. Erano davvero mal equipaggiati i tre escursionisti romani recuperati ieri dal Soccorso alpino e dall'elicottero del 118 sul Passo del Cannone (a...

TERAMO. Pantaloncini corti e scarpe da ginnastica. Erano davvero mal equipaggiati i tre escursionisti romani recuperati ieri dal Soccorso alpino e dall'elicottero del 118 sul Passo del Cannone (a 2700 metri), vicino al rifugio Franchetti, sul versante Nord del Gran Sasso. Stavano scendendo sul sentiero estivo che dal Corno Grande torna a Campo Imperatore, e lungo la diagonale per la Sella del Brecciaio, hanno sottovalutato la neve e le ripide lastre di ghiaccio che si formano sul versante Nord. Tanto che in questa zona, due anni fa, morirono due alpini. «Hanno fatto bene a non azzardare una discesa da soli, un equipaggiamento adeguato in montagna è d'obbligo», ammonisce Camillo Sanelli, il tecnico che ha recuperato i tre con imbrago e verricello (nella foto) poco prima del tramonto, «Il buio, le temperature proibitive e un abbigliamento inadatto potevano costargli la vita».