Salvato da tre soccorritori del 118

Liberi dal servizio, hanno rianimato il 51enne colto da infarto al rifugio Franchetti
TERAMO. Il 118 Romagna di Rimini in una nota ricostruisce così il salvataggio di un escursionista colpito da infarto al rifugio Franchetti, sul Gran Sasso: «Nella giornata di sabato tre nostri operatori del 118 Romagna insieme ad alcuni loro amici hanno intrapreso una via ferrata sul Gran Sasso d'Italia. Fin qui nulla di strano visto che abbiamo tanti appassionati di montagna che si dedicano a queste attività. Accade però che in una sosta al rifugio Franchetti, a 2.433 metri di altitudine, alcuni testimoni catturano l'attenzione dei nostri colleghi per un uomo di 51 anni colto da un malore. Alle prime valutazioni, si rendono subito conto che l'uomo è in arresto cardiaco. Non si perde nemmeno un istante e il team sanitario sa bene come muoversi: mentre il primo inizia subito il massaggio cardiaco, il secondo chiama il 112 e il terzo recupera e utilizza un defibrillatore che fortunatamente è presente al rifugio. Dopo la terza scarica, il cuore del 51enne riprende a battere. Nel giro di pochi minuti arriva l'elisoccorso. I nostri operatori collaborano alle operazioni per poi affidare l’uomo alle cure dei sanitari che lo trasportano all'ospedale di Teramo dov'è tuttora ricoverato ma in buone condizioni di salute. Anche in questa circostanza è stata salvata una vita. Senza divisa, senza ambulanza, ma con la grande professionalità dei nostri colleghi a cui ci sentiamo di rivolgere una grande riconoscenza: Luca Serafini, infermiere; Mattia Montalti, infermiere; Giovanni De Luca, autista soccorritore».

