Salvi i fondi per ristrutturare le scuole

5 Dicembre 2014

Brucchi va a Roma con altri primi cittadini e ottiene garanzie dal governo. Arrivano anche i soldi di Alba e Giulianova

TERAMO. Il governo pagherà. I fondi stanziati per il progetto “Scuole sicure” arriveranno nelle casse dei Comuni tra dieci giorni al massimo. Teramo è in cima alla lista degli enti destinatari delle somme sbloccate con il “Decreto del fare” e incasserà circa 400mila euro già in parte spesi per la bonifica dell’amianto negli edifici scolastici e l’adeguamento sismico della Noè Lucidi. A seguire saranno liquidati anche i circa 215mila euro che spettano ad Alba Adriatica e poco più di 600mila assegnati a Giulianova. La protesta dei sindaci, sfociata nell’incontro di ieri a Roma con la responsabile del progetto al quale ha partecipato Maurizio Brucchi, ha prodotto l’effetto sperato.

«Il ministero», racconta il primo cittadino teramano, «proprio stanotte (ieri, ndc) ha pubblicato l’elenco dei finanziamenti e noi siamo al primo posto». Il sindaco sottolinea il primato di Teramo con soddisfazione. «Siamo in cima alla lista», ricorda, «perché abbiamo inviato prima degli altri tutta la documentazione richiesta dal governo per l’assegnazione dei fondi a copertura delle opere». Il pericolo, affiorato nei giorni scorsi, che i finanziamenti promessi rimanessero solo sulla carta è stato sventato. Secondo Brucchi il merito è stato della pressione esercitata dai primi cittadini che ieri si sono presentati a Roma per chiedere il rispetto dell’impegno preso. «Altrimenti sarebbe stato un danno gravissimo per noi e soprattutto per le aziende», osserva, «che hanno avviato i lavori e avrebbero aperto contenziosi per essere pagate».

Il sindaco è in vena di battute e manda un messaggio ai suoi colleghi di Giulianova e Alba che, pur avendo saltato l’appuntamento romano, si ritroveranno in cassa i soldi attesi. «Da Mastromauro e Tonia Piccioni mi aspetto una strenna natalizia», afferma, «basta anche un torrone». I conti del 2014 per “Scuole sicure” si possono considerare chiusi. Il Comune, però, ha già mandato a Roma tre progetti per l’anno prossimo, quando ci sarebbero da assegnare 400 milioni di euro. Le opere da finanziare sono il completamento della scuola di Villa Vomano e l’adeguamento antisismico delle materne di San Nicolò e della Gammarana per un esborso complessivo che supera i 2,5 milioni di euro. Nella lista della spesa da presentare al governo sarà inserito anche il polo scolastico a ridosso del centro storico, progettato già da tempo ma sprovvisto di risorse destinate a realizzarlo.

Gennaro Della Monica

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