Salvini fra la porchetta e i bagni di folla

In tanti hanno accolto il vicepremier nelle piazze di Campli, Sant’Egidio ed Atri dove c’è stata un lancio di uova
TERAMO. In tanti ieri hanno accolto il vicepremier Matteo Salvini per la seconda parte del tour della duegiorni teramana. Quanti è difficile dirlo: se qualcuno ha addirittura parlato di 5mila a Campli, ieri alle 9,30, le stime ufficiali parlano di circa 1.500 persone. Così a Sant’Egidio, dove piazza Europa era piena e, a fronte di chi parla di più di tremila persone, i dati ufficiali si fermano a duemila.
Comunque, in tanti hanno voluto ascoltare, e soprattutto vedere, Salvini. Che a Campli ha anche parlato di Tav, duellando a distanza con l’altro vicepremier Luigi Di Maio e ribadendo il si alla Tav «che implica meno tempo, meno costi e meno inquinamento per gli spostamenti». E poi ha parlato della prossima apertura di centinaia di cantieri, finora fermi, citando anche quelli connessi alle frane di Castelnuovo di Campli e di Ponzano di Civitella. E a qualcuno dal pubblico che gli ha urlato «Togli al scorta a Saviano», proprio come accaduto ad Afragola Salvini ha risposto «Saviano chi?». E il giro al mercato domenicale – insieme al candidato ed ex sindaco Pietro Quaresimale – non poteva mancare il selfie con il panino con la porchetta e il bicchiere di vino, per non interrompere la scia di arancini e tagliatelle.
A Sant’Egidio, alle 11,30 Salvini è stato accolto, oltre che dal sindaco Rando Angelini e dalla giunta, dal candidato vibratiano Emiliano Di Matteo. Anche qui accenni alle «"schifezze" della Fornero» e a «Monti e Renzi che hanno messo l'Italia in ginocchio». E, fra i tanti slogan un appello dal lontano sapore autarchico. «A voi abruzzesi e a tutti gli italiani chiedo un grosso favore: mangiare cibi italiani, vini e prodotti nostri, provenienti dalla nostra agricoltura. A Campli ho mangiato un panino con la porchetta che ancora sogno».
E dopo un pranzo veloce al ristorante Vana Vana di Villa Rosa, sopralluogo ad Alba, insieme al candidato presidente Marco Marsilio per vedere i danni fatti dalla mareggiata della nottata precedente. E poi ad Atri dove in tanti, in piazza Duomo, hanno accolto, con il sindaco Piergiorgio Ferretti, il vicepremier che ha presentato la candidatura di Federica Rompicapo. Durante il discorso qualcuno ha lanciato delle uova. Nessuno lo ha centrato, ma uno è finito in testa a una signora, che Salvini ha fatto salire sul palco. «Grazie a quelli che non sono capaci di fare le frittate e le usano per fare altro. A breve tornerà l'educazione civica sui banchi di scuola e il servizio civile e militare per imparare il rispetto nei confronti del prossimo», ha commentato.
( hanno collaborato
Domenico Laurenzi
e Domenico Forcella)
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