«San Flaviano deve avere un accesso per i disabili»

19 Settembre 2017

GIULIANOVA. Installare uno scivolo per consentire l’accesso al duomo di San Flaviano anche ai disabili è uno degli obiettivi che cercherà di realizzare il nuovo parroco don Enzo Manes. L’accesso alla...

GIULIANOVA. Installare uno scivolo per consentire l’accesso al duomo di San Flaviano anche ai disabili è uno degli obiettivi che cercherà di realizzare il nuovo parroco don Enzo Manes. L’accesso alla chiesa principale della città, infatti, è interdetto da sempre a chi è costretto su una sedia a rotelle o alle persone anziane che camminano a fatica. La mancata costruzione di uno scivolo finora è la conseguenza del divieto imposto dalla Soprintendenza, sia perché la chiesa si trova in centro storico, sia perché, a una prima analisi, non ci sarebbe spazio per realizzarlo. In passato, si è tentato, ma invano. «La mancanza dello scivolo», dichiara don Enzo, «è stata la prima cosa che ho notato. So che ci sono dei divieti della Soprintendenza, ma cercherò di informarmi meglio. Si potrebbe pensare anche di creare un ingresso in piazza Buozzi, tramite un elevatore sopra la cripta». L’impegno del nuovo parroco, 43enne dalla stretta di mano salda e col sorriso sempre stampato in viso, è preso. Insediatosi ufficialmente da pochi giorni, don Enzo ha già cominciato a mettere le basi per la creazione di una parrocchia piena di vita. In settimana incontrerà i catechisti e, successivamente, creerà un consiglio parrocchiale dove prendere decisioni e progettare il futuro. Anche la casa parrocchiale in corso Garibaldi, chiusa da un anno, verrà rimessa a nuovo. Per il momento infatti, don Enzo, che sta finendo di seguire un corso di specializzazione in teologia a Roma, a fine giornata è costretto a tornare a Teramo. (m.t.)
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