San Martino, pienone per la festa

Nereto, in centinaia alle celebrazioni religiose e alle serate con gli stand gastronomici
NERETO. Nereto non ricordava una festa di San Martino così da molto tempo. Tantissime presenze alla quattro giorni dedicata ai festeggiamenti del santo patrono. Musica, gastronomia, eventi, spettacoli e la tradizionale fiera hanno regalato un’edizione da incorniciare. In due giorni, Nereto ha registrato centinaia di presenze nel rispetto delle normative anti Covid. Soddisfatta l’amministrazione comunale che mirava a rinvigorire l’evento di punta invernale della cittadina che, lo scorso anno, rinunciò per il Covid alla fiera come alla gastronomia legata al tradizionale tacchino alla neretese. I presupposti del successo erano tangibili già giovedì scorso, quando il vescovo di Teramo, Lorenzo Leuzzi, celebrò la messa in onore del patrono. Dentro e fuori la piccola chiesa del 1200 dedicata a San Martino è stato un bagno di folla. Alla fiaccolata della solidarietà e alla rievocazione storica del taglio del mantello hanno preso parte in centinaia. Chiusa la parentesi religiosa, Nereto ha aperto le “danze” con l’enogastronomia e la musica. Il boom, nel week end quando le piazze si sono presentate stracolme. Lo street food (con le specialità regionali) e le tensostrutture affollate per le degustazioni della ricorrenza a cura della Pro loco hanno fatto rivivere l’estate di San Martino. Avventori e visitatori hanno animato il centro storico di Nereto fino alle due della notte, nel week end fra sabato e domenica mentre le bancarelle hanno lavorato fino a tarda sera. I banchi sono stati oltre 150, disposti ad anello. La maggioranza dei presenti ha indossato la mascherina non potendosi garantire il distanziamento.(a.d.p.)
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