San Nicolò, Aloisi all’assessore Falini: «Da lei solo parole»

15 Agosto 2021

Il presidente dimissionario del comitato di frazione: «Negli ultimi due anni mai risposto a inviti e messaggi»

TERAMO. Non si placa la polemica tra l’amministrazione comunale e l’ex presidente del comitato di frazione di San Nicolò Nicola Aloisi. Quest’ultimo in una nota risponde all’assessore alla partecipazione Sara Falini che nei giorni scorsi ha annunciato interventi per due milioni nella popolosa frazione. Scrive Aloisi: «La Falini non si è vista ne’ sentita negli ultimi due anni; non ha risposto a protocolli, messaggi o inviti, per chiarire cosa, per esempio, intende fare con gli impianti sportivi di San Nicolò, sia quelli con le convenzioni ancora in essere, quelli con le convenzioni scadute e quelli con le convenzioni da fare ex novo. La richiesta dei cittadini (mia secondo l’assessora) era di prevedere clausole sociali per far sì che le squadre minori del territorio, gli sport cosiddetti minori ed i liberi cittadini fossero tutelati nell’utilizzo delle strutture. Non si è mai vista quando abbiamo chiesto conto delle manutenzioni, del verde, dei parchi, dei giochi, che stanno marcendo per incuria. Lei, nell’articolo, tenta palesemente di spostare l’attenzione dei cittadini dal vero problema: la mancanza assoluta di manutenzione, pulizia e decoro. Per non parlare dell’assoluta mancanza di sicurezza, sotto forma per esempio di un vigile urbano, anche una volta la settimana che evitasse ai cittadini (io) di dover chiamare gli uffici per ogni cosa: pulizia, semafori, luci e segnalazioni varie, o di telecamere ( ce n’è una sola in piazza sommersa dai rami)». E aggiunge: «I cittadini hanno fatto più lavori sulle strutture comunali, marciapiedi, muretti, tombini, sfalci, potature che loro, però alla richiesta di accedere ai Patti di Collaborazione, fatta a dicembre, e di cui lei ha la delega, non abbiamo ancora risposta. Ma andiamo oltre: i conti non tornano; molti dei lavori che l’assessora cita non sono nemmeno in via di ultimazione, altri sono, come la viabilità di via de Panicis (scuola Serroni) frutto di accordi per sanatorie, quindi realizzati da privati e dai costi veramente esigui (parliamo di 11 mila euro), peraltro con una viabilità realizzata esattamente al contrario della richiesta dei cittadini, come dal prospetto presentato alla stessa assessora nel settembre 2018».
Secondo Aloisi «per via Fermi, una cosa fatta in urgenza, perché pericolosa, il Comune (Cavallari) ha per fortuna trovato il Genio Civile che ha fatto il progetto ed il Comune ha integrato con 60mila euro mi pare. Per il resto? Le 350.000 del Campo Besso? Aspettiamo prima di vedere se il Comune avrà ascoltato i cittadini con le proposte sulla socialità, perché può essere che nemmeno una squadra del territorio ci vada a giocare, visto il tipo di bandi, incentrati sulla capacità economica e poco o nulla sul sociale,che si vedono di recente». E Aloisi tocca il tema della ex scuola Febbo: «La scuola Febbo è finanziata con fondi regionali, (ringrazio il sindaco per averli recuperati) e sono saltati diversi appuntamenti per sapere che tipo di gestione se ne intende fare. Perché sa una cosa assessora? Bisognerà fare delle regole, e speravamo (io) fossero condivise, ma lo spero ancora. Quali sono questi due milioni? Invito (io) a riflettere i cittadini; io ho provocato e a mio parere ho fatto bene!». E così conclude: « Si è parlato della Febbo in giunta, lavori fermi al palo, e la cosa ci (mi) spezza il cuore; si è deliberato di partecipazione, spero ci sia una accelerazione sul verde e manutenzioni . Insomma, credo di aver fatto un bene al comune, perché, se è vero che stanno preparando lo slancio per gli ultimi mesi di mandato, gli ho messo un rigore che decideranno loro come battere».
Infine un appello: «Cercassero di far presto a togliere almeno quei cordoli di marmo dei marciapiedi in via Colombo che stanno pericolosamente in mezzo alla strada; io ho due figli, ed è per loro e per gli altri che ci metto la faccia!».(red.te.)
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