San Nicolò, confronto assessori-residenti

TERAMO. Prende forma il piano dell’amministrazione comunale per favorire la partecipazione. Un primo atto simbolico è stato compiuto dagli assessori Sara Falini e Valdo Di Bonaventura presenziando...
TERAMO. Prende forma il piano dell’amministrazione comunale per favorire la partecipazione. Un primo atto simbolico è stato compiuto dagli assessori Sara Falini e Valdo Di Bonaventura presenziando martedì sera a una riunione in piazza Progresso del gruppo d’impegno per il futuro di San Nicolò. I cittadini che fanno parte di questo organismo hanno avviato le procedure per eleggere un comitato che li rappresenti e curi i rapporti con il Comune. La procedura sarà perfezionata con il voto previsto per inizio settembre, ma martedì il gruppo ha comunque invitato i due amministratori all’incontro che periodicamente tiene per avviare contatti e iniziare a mettere sul tappeto i problemi della frazione. Di Bonaventura, che si occupa di ambiente e manutenzioni, in particolare ha raccolto prime indicazioni sulle emergenze e sulle proposte dei residenti per San Nicolò. La presenza di Sara Falini, a cui il sindaco Gianguido D’Alberto ha affidato la delega alla partecipazione, è stata finalizzata proprio all’avvio della nuova modalità di rapporto con i cittadini delle diverse zone del territorio. Proprio su questo aspetto si è soffermata l’assessore al suo esordio nell’attività amministrativa. «La partecipazione si realizza con il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte, con il bilancio partecipato e anche con scelte innovative quali, ad esempio, il baratto amministrativo» ha tenuto a sottolineare Falini nel corso del suo intervento durante la riunione, «sarà un percorso lungo, ma andrà necessariamente condiviso».
L’assessore ha confermato l’attenzione della giunta al tema del coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni che interessano le loro zone. «L'amministrazione è sensibile su questo argomento», ha annunciato, «e i primi passi saranno la redazione del regolamento per i referendum e la modifica dello statuto». Falini ha inoltre evidenziato che «stiamo già lavorando per avviare il dialogo con il territorio: è per noi importante ricollegare le frazioni con l'area urbana e l’impegno che assumiamo non è scontato, soprattutto in questo quadro di sfiducia nei confronti della politica». (g.d.m.)
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