San Nicolò, tante proposte per il riuso della “Febbo”

21 Febbraio 2016

In un’affollata assemblea presentato il progetto delle associazioni sull’esterno dell’ex scuola. Per l’edificio le idee saranno raccolte tramite questionari

Associazioni sportive, ricreative e culturali si sono riunite ieri pomeriggio per decidere assieme ai cittadini di San Nicolò del futuro dell’ex scuola “Carlo Febbo”, chiusa dal 2009 perché resa inagibile dal terremoto. Nel partecipato incontro, che si è svolto nei locali della Confcommercio, è stata esposta l’idea alternativa, curata dalle associazioni, per la riqualificazione dell’area esterna dell’edificio scolastico, dov’è ubicato attualmente un campetto di calcio e da basket tra via Delfico e via 2 Giugno. «L’idea è nata dopo aver visto le condizioni in cui versa la Febbo», ha detto Tiziano Piccioni, presidente dell’Asd Sannicolese, «abbiamo contattato le associazioni della frazione e insieme ad esse abbiamo incontrato i rappresentanti politici locali per parlare del progetto in esame all’amministrazione comunale e proporre un’ipotesi alternativa».

Rispetto al progetto del Comune, attualmente in fase di approvazione, che prevede un’ampia area verde, le associazioni hanno proposto alcune modifiche, con la realizzazione di un gazebo attrezzato con tavoli e sedie, un percorso di 250 metri per la ginnastica e il corpo libero, una fontana, un parco giochi e una scacchiera. Durante l’incontro ai cittadini di San Nicolò è stato chiesto di esprimere le proprie preferenze anche per l’utilizzo dei locali interni dell’edificio scolastico, che sarà ristrutturato assieme all’area esterna con un progetto complessivo da 550mila euro.

«Chiediamo a voi cosa vorreste che fosse fatto nell’ex scuola, oltre agli uffici comunali», ha specificato Angela Vella, presidente dell’associazione San Nicolò per crescere, «noi associazioni abbiamo messo insieme le idee di mamme, bambini, anziani e sviluppato un’ipotesi, che non vuole essere un progetto sostitutivo ma un modo per segnalare cos’è che forse manca a San Nicolò. Per la destinazione dei locali dell’edificio, però, abbiamo più tempo». Durante l’incontro c’è chi ha proposto di creare una biblioteca all’interno dell’ex scuola, chi un ufficio per i vigili, chi un luogo di aggregazione per i giovani. Sono stati consegnati dei questionari, da compilare e consegnare nei punti di raccolta entro il 9 marzo con le proposte che poi saranno presentate in sintesi all’amministrazione comunale dalle associazioni.

«Tra qualche giorno approveremo il progetto, pensiamo di andare in gara d’appalto entro la metà di marzo. Se ci sono piccoli accorgimenti che possiamo adottare, sia in questa fase che in quella di realizzazione dell’opera, ben vengano», ha detto l’assessore Giorgio Di Giovangiacomo, «vogliamo fare di quella zona uno spazio aggregativo per San Nìcolò, rendendo centrale l’edificio della Febbo con attorno un’area per anziani e giovani».

Per la riqualificazione esterna, c’è anche chi ha proposto di lasciare l’attuale campetto da calcio a dispetto dell’area verde prevista, ma ciò che è stato ribadito più volte nel corso della serata è la necessità di far iniziare i lavori il prima possibile. «Al di là delle differenze tra i progetti, il punto fondamentale», ha detto il consigliere comunale Gianguido D’Alberto, «è rendere tutta quell’area, sia la zona verde che l’edificio, il più possibile vissuta dalla cittadinanza. Oggi quel che manca a San Nicolò è un punto di riferimento: nulla come la Carlo Febbo può rappresentare l’aspetto identitario della frazione».

Chiara Di Giovannantonio

©RIPRODUZIONE RISERVATA