Sant’Egidio, consiglio compatto in difesa del corso sulla moda

30 Dicembre 2023

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Nell'ultimo consiglio comunale del 2023, giovedì sera, Annunzio Amatucci e Alessandro Forlini, in qualità di capigruppo di Risorgi Sant'Egidio e Centrodestra per Sant'Egidio,...

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Nell'ultimo consiglio comunale del 2023, giovedì sera, Annunzio Amatucci e Alessandro Forlini, in qualità di capigruppo di Risorgi Sant'Egidio e Centrodestra per Sant'Egidio, con una mozione hanno espressamente chiesto alla maggioranza il voto unanime di tutto il consiglio per difendere in tutte le sedi istituzionali la posizione prioritaria in vallata dell'Istituto tecnico tecnologico di Sant'Egidio nell’ambito della formazione nel settore moda. La minoranza ha preso posizione per impedire che l’annunciata creazione di un corso del made in Italy a Nereto, presso l’istituto Peano-Rosa, danneggi la scuola santegidiese. La mozione recitava: «L'Istituto omnicomprensivo "Primo Levi" Sant'Egidio Ancarano comprende l'Istituto tecnico tecnologico che a distanza di quasi 60 anni dalla sua nascita rappresenta ancora il fulcro formativo del territorio della Val Vibrata per quanto riguarda i settori industriali legati al tessile e alla meccanica meccatronica. Nell'ultimo anno, grazie a numerosi finanziamenti, l'Istituto ha potenziato le dotazioni dei laboratori di indirizzo, offrendo agli studenti attrezzature all'avanguardia. Le stesse che troveranno poi nelle aziende. Inoltre, grazie agli investimenti della Provincia sono iniziati i lavori di riqualificazione dell'edificio scolastico, di potenziamento del laboratorio di chimica e di costruzione della nuova palestra che andrà a colmare la mancanza di idonei spazi per l'attività fisica».
Il sindaco Elicio Romandini ha sposato la mozione della minoranza, dicendo: «Aprire un indirizzo simile nel liceo neretese a solo 7 chilometri da noi sarebbe anche uno sperpero di denaro. Perché toglierlo a noi che abbiamo tutte le prerogative per mantenere questo istituto che da 60 anni è il fiore all'occhiello? Comunque, siamo concordi con voi della minoranza e ci batteremo nelle sedi opportune affinché questo gioiello venga preservato». L'assessore alla pubblica istruzione, Ilaria Galiffa, ha detto: «È inutile fare troppo rumore. Noi abbiamo tutte le risorse affinché il made in Italy possa restare nella nostra cittadina. Occorre tanto dialogo costruttivo affinché si possa giungere a una conclusione positiva. Certamente la procedura sarà lunga e anche gli organi superiori come Provincia, Regione e non solo valuteranno la situazione». Dopo gli interventi il sindaco Romandini ha chiesto all'opposizione se fosse possibile rinviare tale argomento al prossimo consiglio allo scopo di inserire ulteriore documentazione da presentare a chi di dovere. Tutto ciò per far notare che l'Istituto ha tutte le potenzialità per restare dov'è. La proposta è stata accettata da tutto il consiglio ma la cosa più importante è che ci sia stata condivisione generale per difendere il corso sulla moda.
Il vice sindaco e assessore al bilancio Nazzareno Campanelli ha illustrato gli altri punti all'ordine del giorno, riguardanti la ricognizione periodica delle partecipazioni e dei servizi pubblici di rilevanza economica al 31 dicembre 2022. Infine ha spiegato l'ultimo argomento riguardante il canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria e il canone di concessione per l'occupazione delle aree pubbliche destinate a mercati, con modifica dei regolamenti. Questi punti sono passati con i voti favorevoli solo della maggioranza. Al termine dell'assise il primo cittadino Romandini ha augurato a tutto il consiglio un buon 2024.
Domenico Laurenzi