Sant’Egidio, l’Irpef è al massimo

28 Luglio 2020

L’aliquota sale dallo 0,5 allo 0,8 e il centrodestra attacca la giunta Romandini

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Nell’ultimo consiglio comunale c’è stata l’approvazione del bilancio 2020 e dell’aliquota comunale Irpef, che è passata dallo 0,5 allo 0,8, il massimo consentito dalla legge. Forte la reazione del gruppo consiliare Centrodestra per Sant’Egidio e del suo capogruppo, l’ex assessore al bilancio Alessandro Forlini, che dice: «In un momento così particolare, non condividiamo nella maniera più assoluta la scelta del primo cittadino Elicio Romandini e della maggioranza di mettere le mani nelle tasche dei santegidiesi. Questo provvedimento colpisce in modo particolare i pensionati che fanno fatica ad arrivare a fine mese. La mancanza di un programma amministrativo rischia di aggravare una situazione già difficile nonostante in campagna elettorale il primo cittadino si sia presentato come il salvatore e il risolutore di ogni problema. Dopo essersi vantato di aver demolito la casa di un privato, il secondo provvedimento a più di un anno dal suo insediamento è stato aumentare le tasse, cosa che non avveniva dal 2004, e che chiunque sarebbe stato in grado di fare. Questo porterà 235mila euro in più ogni anno nelle casse comunali, presi direttamente nelle tasche dei dipendenti e pensionati santegidiesi. È una giunta immobile, estemporanea, senza alcuna progettualità che rischia di ingessare il paese», conclude Forlini.
Domenico Laurenzi
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