Sant’Egidio, Lucidi incassa deleghe pesanti

23 Giugno 2024

La vice del sindaco Amatucci avrà bilancio e lavori pubblici, incarichi anche ai consiglieri 

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA . Si è insediato venerdì il nuovo consiglio comunale di Sant’Egidio. Dopo il giuramento del sindaco Annunzio Amatucci sono partite le prime scintille in aula, con accuse lanciate l’opposizione alla nuova maggioranza e all’amministrazione. Al termine dell’acceso dibattito il primo cittadino ha ufficializzato la sua squadra. Questa la composizione: Alessandra Lucidi (vice sindaco con deleghe a bilancio, lavori pubblici, finanziamenti europei e nazionali), Sirio Talvacchia (gestione del territorio, patrimonio storico e culturale, manutenzioni, decoro urbano, servizi cimiteriali), Manola De Santis (politiche sociali e sanità) e Gianluca D’Antonio (rapporti con le associazioni, Protezione civile, attività produttive, società partecipate, ambiente e politiche energetiche). Assegnate deleghe anche ai consiglieri Giuseppe Meco (trasparenza, semplificazione amministrativa, rapporti con il consiglio comunale, vigilanza e sicurezza), Sara Roncacè (sport e tempo libero), Lucrezia Di Pietro (servizi per l’infanzia) e Mirko Garbati (manifestazioni, eventi, qualità della vita e servizi alla cittadinanza). Amatucci conserva relazioni interistituzionali, urbanistica e pianificazione, pubblica istruzione, cultura, rapporto con la dirigenza scolastica, polizia locale e risorse umane. «Non avete detto quali sono i vostri programmi», ha attaccato Alessandro Forlini ex candidato sindaco del centrodestra, «Talvacchia, in base ai consensi ottenuti non doveva entrare tra gli assessori. Mi chiedo come farà la vice sindaca Lucidi a gestire tante deleghe, probabilmente dovrà pernottare in municipio». Talvacchia ha risposto affermando che Forlini non ha fatto una buona opposizione e pertanto i cittadini non gli hanno dato fiducia. Amatucci ha ribadito, invece, che l’amministrazione ha già molti progetti in cantiere e lavorerà per il bene della collettività. A detta di Luigino Medori (Pd) il sindaco ha promosso assessori Talvcchia e D’Antonio «che dovevano stare in panchina», mentre dopo trent’anni Paolantonio, la frazione più popolosa, non ha un rappresentante in giunta. Il sindaco, pur scusandosi per l’irritualità della prima convocazione consiliare, ha respinto le accuse ribandendo che «siamo una squadra composta da 13 persone, compresi i quattro non eletti e insieme abbiamo deciso nomi e deleghe». Amatucci ha comunque sottolineato che l’amministrazione lavorerà con trasparenza e impegno.
Domenico Laurenzi