Sant’Egidio, scontro sui debiti fuori bilancio

L’opposizione: «Il sindaco Romandini la smetta di accusare la vecchia amministrazione e lavori»
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. L'opposizione di Sant’Egidio non ha gradito le recenti esternazioni del sindaco Elicio Romandini riguardo ai 94mila euro di debiti fuori bilancio portati nell'ultima assise comunale. Il capogruppo del centrodestra Alessandro Forlini ha risposto piccato al primo cittadino affermando: «Non contestiamo quanto asserito ingenuamente da Romandini in campagna elettorale e nel primo consiglio comunale a microfoni spenti, quando aveva promesso che avrebbe riportato le scuole entro settembre al centro della cittadina e che avrebbe riaperto con immediatezza il municipio: purtroppo non sa che ci sono i tempi della burocrazia da rispettare. Non accettiamo invece che nel giro di due mesi, pur avendo enormi risorse economiche lasciate da noi, non sia riuscito a fare almeno una delle sue priorità, oppure un progetto a breve termine riguardante questioni impellenti del Comune, e che dica di essere ancora in fase di studio. Nell'ultima assise», continua Forlini, «sono stati impegnati 94mila euro per pagare debiti fuori bilancio che erano quasi tutti antecedenti all'amministrazione di Rando Angelini. Ci auspichiamo per il bene della cittadinanza che sia finito il tempo delle chiacchiere e delle scuse, perché i santegidiesi si aspettano fatti e non piagnistei. Dei 94mila euro di debiti fuori bilancio sono attribuibili a noi solo 5mila euro alla vigilessa Loredana Camaioni. Questa è pura verità, non è giusto far passare un messaggio ingiusto verso la cittadinanza che merita rispetto e verità. Noi siamo disposti come opposizione a collaborare, ma con i giusti requisiti e progetti per la crescita della comunità. Finora», conclude Forlini, «le parole hanno prevalso, è giunta l'ora del cambiamento che dicono di voler portare».
Domenico Laurenzi
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