Sant’Egidio, trovati clandestini al lavoro nel laboratorio cinese
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Dopo Nereto, dove lo scorso novembre le fiamme gialle della locale tenenza insieme alla guardia costiera di Giulianova, chiusero e sequestrarono un opificio gestito da...
SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Dopo Nereto, dove lo scorso novembre le fiamme gialle della locale tenenza insieme alla guardia costiera di Giulianova, chiusero e sequestrarono un opificio gestito da cinesi che impiegavano manodopera irregolare sversando liquami da lavorazione tessile nel fosso Carpineto, questa volta è toccato ad un laboratorio cinese a Sant’Egidio La guardia di finanza ha trovato personale irregolare e in stato di clandestinità e due sono i procedimenti seguiti, quello di competenza del giudice di pace che dovrà pronunciarsi sull’ingresso di clandestini in Italia e quello del tribunale penale. Le fiamme gialle hanno infatti denunciato un cinese per impiego e sfruttamento della manodopera irregolare. Oltre alle due denunce all’autorità giudiziaria sono scattate sanzioni amministrative per migliaia di euro. Nel frattempo del caso è stato interessato anche l’Ispettorato del lavoro di Teramo che dovrà accertare la posizione dei lavoratori e della stessa azienda, mentre alla guardia di finanza spetta anche verificare la posizione fiscale dell’impresa, alla cui gestione figurerebbe un prestanome: su questo sono in corso ulteriori riscontri. Tornando alla lavanderia industriale di Nereto che inquinava le acque del fosso, questa risulta ancora chiusa considerando che rimetterla in regola costa non poco. (a.d.p.)
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