Sant’Egidio, un tesoretto in eredità al futuro sindaco

L’ amministrazione uscente lascerà in bilancio un avanzo di due milioni di euro Da investire in opere pubbliche anche sette milioni di finanziamenti regionali
SANT’EGIDIO. La prossima amministrazione comunale di Sant’Egidio si ritroverà un tesoretto di due milioni di euro. Lo lascerà in eredità al suo successore il sindaco Rando Angelini, ormai prossimo alla scadenza del mandato che per dieci anni l’ha visto alla guida del Comune. Il primo cittadino, subito dopo l’insediamento, ha dovuto fare i conti con la necessità di rispettare i vincoli di bilancio imposti dal patto di stabilità da rispettare, oltre che con un ingente debito da pagare a un imprenditore della zona.
In ballo tra l’altro c’erano tante opere, avviate dalle precedenti amministrazioni ma non concluse, che l’attuale giunta è riuscita a portare a compimento. Nonostante le difficoltà, non ultime quelle recenti legate all’emergenza innescata dal terremoto, il bilancio del Comune chiuderà quest’anno con un avanzo di amministrazione pari dunque a due milioni di euro. Di questa somma beneficerà il sindaco che sarà eletto nella prossima primavera. Oltre all’avanzo di amministrazione, la nuova giunta potrà usufruire di ben sette milioni di euro di finanziamenti regionali ottenuti di recente da Angelini per il adeguamento delle scuole, la sistemazione del vcchio municipio attualmente chiuso per inagibilità e tante altre opere programmate. «Sicuramente è stato fatto un ottimo lavoro professionale anche da parte dell'assessore al bilancio Alessandro Forlini che nei due mandati ha sempre saputo far quadrare i conti non sperperando denaro», tiene a precisare il primo cittadino ormai in scadenza di mandato, «ma facendolo fruttare per il benessere della comunità». Tra le opere realizzate Angelini cita in particolare la scuola nel centro fieristico «costruita in modo impeccabile e con i massimi comfort didattici dall'impresa Idri Scarpantoni di Ancarano».
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