Sant’Omero, a rischio il recupero dell’antico frantoio

SANT’OMERO. Uno dei più antichi frantoi d’Abruzzo, realizzato su una “pinciara” a due piani «rischia la stessa fine delle poche “pinciare” rimaste a Sant’Omero». L’allarme lo lancia l’ex sindaco...
SANT’OMERO. Uno dei più antichi frantoi d’Abruzzo, realizzato su una “pinciara” a due piani «rischia la stessa fine delle poche “pinciare” rimaste a Sant’Omero». L’allarme lo lancia l’ex sindaco Alberto Pompizi. Il recupero dell’antico frantoio Di Emidio, realizzato dell’800, pur essendo stato finanziato dalla Regione Abruzzo (durante la giunta Chiodi) con 200mila euro a fondo perduto (Incentivazione di attività turistiche delle vie dell’olio) rischia di non essere portato a termine. Mancano i 50mila euro che il Comune di Sant’Omero dovrebbe impegnare. Anzi, erano già impegnati negli anni precedenti ma a fine anno sono stati stornati per inutilizzo e carenze finanziarie. Il progetto prevede di implementare nella rete di percorsi turistici già realizzati (dotati anche di segnaletica), anche una serie di spazi ristoro e aree di sosta attrezzati, di un’applicazione per smartphone in larga parte realizzata come guida turistica innovativa ed interattiva. Nella stessa azienda vive il secondo più antico ulivo d’Abruzzo che ha oltre 450 anni. «Chiedo che ci si attivi in tempi brevi per non perdere il finanziamento», conclude Pompizi che investe della questione l’assessore regionale all’agricoltura Dino Pepe. (a.d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

