Sant-Teramo, la questura blinda il derby: entra solo chi risiede in paese

21 Ottobre 2023

Trasferta vietata ai tifosi biancorossi e a chi arriva da altri comuni L’amarezza delle società: «Poteva essere una bella giornata di sport»

TERAMO . Semaforo rosso per i tifosi del Teramo. Dal tavolo tecnico riunito ieri mattina in questura è arrivato il divieto di trasferta per la gara di domani sul campo della Santegidiese per motivi di ordine pubblico. Una decisione inattesa, ma non del tutto sorprendente, considerando che nella seduta di mercoledì l’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive aveva inserito la gara di Sant’Egidio tra quelle a rischio di fine settimana (a causa della rivalità tra le due tifoserie), rinviando al comitato di analisi per la sicurezza l’individuazione di «adeguate misure di rigore». Un orientamento che con il passare delle ore non lasciava presagire nulla di buono per i sostenitori del Diavolo. E infatti, nella riunione di ieri, alla presenza dei vertici societari, è stata comunicata la decisione di bloccare la trasferta ai tifosi teramani e ai non residenti a Sant’Egidio. Inevitabile l’amarezza nell’ambiente biancorosso. La società prende atto «con profondo rammarico» della decisione, nonostante «la fattiva disponibilità mostrata dai due club e dall’amministrazione comunale di Sant’Egidio», e sottolineando anche il «dispiacere nel non potere beneficiare del sostegno della nostra tifoseria, che invitiamo a non mettersi in viaggio e ad attenersi al provvedimento per quella che sarebbe potuta essere una bella pagina di sport e che, purtroppo, così non sarà». Domani, a centrocampo, sarà assente lo squalificato Ferraioli (al suo posto è pronto Massarotti). Il difensore Davide Cipolletti, intanto, carica la squadra: «Dobbiamo fare il Teramo in ogni partita. A Sant’Egidio sarà dura e sarà un altro banco di prova che non possiamo sbagliare. Rispetto per tutti, ma paura di nessuno».
QUI SANT’EGIDIO. Il divieto posto dalla questura fa masticare amaro il presidente giallorosso Carlo Fabrizi. «Questa decisione penalizza tutti, soprattutto lo sport perché con le forze dell’ordine presenti il contatto tra le tifoserie non ci sarebbe stato», afferma, «sarebbe stata una giornata all’insegna dello sport, i tifosi avevano il diritto di assistere all'incontro. Certamente allo stadio non verranno più di 200 persone poiché non tutti i residenti sono appassionati di calcio. Speravamo almeno in 1.200 presenze. Mi chiedo a cosa sono serviti i lavori eseguiti dal Comune con relative spese. La decisione ci ha penalizzato perché avremmo avuto un incasso maggiore. Sono rammaricato perché oltre ai nostri tifosi e quelli del Teramo, anche quelli dai paesi limitrofi che sarebbero venuti in tanti non potranno assistere alla partita. Ho cercato in tutti i modi assieme al collega del Teramo di far cambiare la decisione nell'incontro svoltosi in questura, ma non c’è stato nulla da fare. Mi dispiace perché c’erano tutti i presupposti perché la sicurezza potesse svolgere il proprio lavoro egregiamente». In serie D a Sant’Egidio hanno giocato club di spessore come Civitanova, Sambenedettese, Teramo, Giulianova e Campobasso, con tifoserie corpose al seguito. La società domenica aprirà il botteghino allo stadio e solo chi presenterà un documento d’identità potrà acquistare il biglietto. La Sant fa sapere che potrebbe decidere di avviare anche la prevendita nelle consuete sedi.
Gaetano Lombardino
Domenico Laurenzi
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