Sarà abbattuta una parte della scuola media inagibile
ALBA ADRIATICA. Si avvicina la demolizione dell'ala vecchia e inagibile della scuola media di Alba Adriatica. Nei giorni scorsi, infatti, dopo quello definitivo, la giunta comunale del sindaco Tonia...
ALBA ADRIATICA. Si avvicina la demolizione dell'ala vecchia e inagibile della scuola media di Alba Adriatica. Nei giorni scorsi, infatti, dopo quello definitivo, la giunta comunale del sindaco Tonia Piccioni ha approvato anche il progetto esecutivo della prima parte dell'opera di abbattimento e ricostruzione della scuola, elaborato dai tecnici dell'ufficio lavori pubblici dell'ente.
Ora può quindi cominciare l'iter burocratico per l'affidamento dei lavori. «Stiamo rispettando le tempistiche e mantenendo fede all'impegno che ci siamo assunti per il bene della nostra comunità e, soprattutto, dei nostri ragazzi», commenta la Piccioni. L'opera, che costerà oltre quattro milioni e mezzo di euro finanziati da un mutuo che il Comune ha acceso presso la Cassa depostiti e prestiti, è stata suddivisa in quattro stralci funzionali, da avviare uno all'anno fino al 2020. La prima parte, quella della demolizione e dello smaltimento dei materiali di risulta, prevede una spesa di 400mila euro, di cui oltre 252mila soggetti a base d'asta. L'ala vecchia dell'edificio di via Duca D'Aosta è chiusa dal novembre del 2013 a causa di un'ordinanza urgente del primo cittadino, resasi necessaria da una perizia tecnica che evidenziava gravi criticità strutturali.
Con la chiusura, in città è scoppiata una vera e propria emergenza scolastica, che ha costretto il Comune a tentare la via delle turnazioni pomeridiane delle classi e poi a ricavare aule provvisorie nei corridoi e nell'aula magna dell'ala più moderna dell'edificio, mentre gli uffici della segreteria e della presidenza dell'Istituto comprensivo albense venivano spostati nella scuola materna di via dei Ludi. Dall'emergenza, però, secondo la Piccioni è nata un'opportunità per l'istituto comprensivo: «Il progetto di ricostruzione, oltre alle aule, agli uffici e ai servizi, prevede anche un adeguamento e ed un miglioramento sia della struttura che degli impianti. Rappresenta, inoltre, un'opportunità di ampliamento dell'offerta formativa, perché adegua l'edificio alle future esigenze scolastiche, in continua espansione».
Luca Tomassoni
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