Sarà meno costoso organizzare eventi

Il Comune studia sconti sul canone di occupazione di suolo pubblico, dal 30 al 60% per manifestazioni di rilievo
TERAMO. L’occupazione di strade e piazze per manifestazioni commerciali costerà tra il 30% e il 60% in meno. Il Comune adotterà due fasce di sconto per il canone di occupazione del suolo pubblico (Cosap) per eventi anche a carattere commerciale.
La modifica sarà introdotta nel regolamento che approderà in commissione e poi in consiglio tra gli alleati al bilancio di previsione. Al momento è al vaglio degli uffici per un parere legale che riguarda i cosiddetti “canoni ricognitori”, le quote a carico di società ed enti che fanno passare sul territorio condotte come quelle del gas, di linee elettriche o che comunque prevedono lo sfruttamento di aree di proprietà comunale. Su questo aspetto i ritocchi al regolamento devono ancora trovare una definizione certa, ma per gli sconti sulle manifestazioni l’orientamento dell’amministrazione è già chiaro.
Il presupposto sui cui si basa la modifica proposta dall’assessore alle attività produttive Antonio Filipponi è che il canone attuale è troppo alto rispetto ad altre città limitrofe e di fatto scoraggia la partecipazione di aziende a fiere, mercati e altri eventi di tipo commerciale. Per questo sono previsti i due livelli di riduzione degli importi richiesti a espositori e organizzatori. Una volta adottato il regolamento, che dovrebbe approdare in consiglio al massimo entro marzo, gli eventi di rilevanza nazionale potranno beneficiare di uno sconto pari al 60% dell’importo attuale, mentre quelli di portata regionale beneficeranno di un risparmio del 30%.
«Si tratta di un incentivo destinato a rendere meno costosa l’occupazione del suolo pubblico», osserva l’amministratore, «per quelle iniziative che possono veicolare all’esterno l’immagine della città, attirando visitatori». E’ il caso ad esempio del mercatino dell’antiquariato che, dopo la prima edizione tenuta lo scorso autunno, ha subìto una battuta d’arresto anche per il pesante impatto della Cosap a carico della ditta che lo ha gestito. Il tetto massimo di sconto fissato al 60%, tra l’altro, è proporzionato alla riduzione già prevista per iniziative a sfondo sociale, culturale e religioso. Per queste ultime, infatti, il regolamento in vigore già prevede l’abbattimento dell’80% della tassa per l’occupazione del suolo pubblico.
Abbassare ulteriormente la quota dovuta per manifestazioni di tipo commerciale, dunque, avrebbe determinato un avvicinamento troppo marcato all’esborso richiesto per iniziative che hanno comunque un risvolto sociale e per le quali la richiesta economica da parte dell’ente è ridotta al mimino.
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