Savini si è dimesso Allo Zooprofilattico è l’ora di D’Alterio

13 Gennaio 2017

Il direttore sanitario lascia con sei mesi di anticipo La scelta del successore sancisce la pace con il ministero

TERAMO. Verrà ufficializzata questa mattina la nomina del nuovo direttore sanitario dell'Istituto zoooprofilattico Caporale dopo le dimissioni dell'attuale direttore Giovanni Savini. E prende sempre più corpo l'ipotesi della successione alla carica del medico veterinario Nicola D'Alterio, già componente del consiglio d'amministrazione dell'istituto come membro indicato dal ministero. La sua scelta quindi lascerebbe vacante una posizione all'interno del cda e necessiterebbe pertanto di sostituzione. Il rebus verrà probabilmente sciolto in giornata durante la conferenza indetta dall'ente «per presentare la nuova squadra dell'Izs», si legge in una nota, «nelle sue componenti operative e di direzione».

Le dimissioni dell'epidemiologo rosetano Savini, nominato dall'ex dg Fernando Arnolfo, sono state presentate con una lettera al direttore Mauro Mattioli e arrivano con sei mesi di anticipo rispetto alla scadenza del mandato prevista per luglio. Già a ottobre tuttavia il nome di D'Alterio avrebbe iniziato a circolare come possibile figura sostitutiva nella carica. La proposta, condivisa da Ncd e Regione, sarebbe nata per porre rimedio agli attriti nati con il ministero della Salute in seguito alla nomina di Mattioli a direttore generale dell'ente. La sua scelta infatti non era stata condivisa con il ministero che aveva presentato in merito ben due esposti. L'episodio aveva dato luogo a un periodo di gelo istituzionale recuperato solo di recente in seguito alla visita del ministro Beatrice Lorenzin all'istituto Caporale. In dicembre Mattioli aveva dichiarato di aver individuato il successore di Savini, ma non aveva voluto anticipare se la figura individuata fosse già presente all'interno dell'istituto. L'unico indizio rilasciato riguardava la necessità per il futuro direttore di rispondere a precisi requisiti, come quello di aver già guidato strutture di medie e grandi dimensioni. E se per un breve momento la candidatura del veterinario D'Alterio è parsa vacillare (bisognava verificare nel suo curriculum la presenza di determinati titoli), ora la sua figura sembrerebbe essere tornata in auge a sugello di una pace istituzionale. (em )

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