Sbranchella: sto lavorando per fare una lista

Il docente può essere l’antagonista di Cristina Di Pietro, che incassa l’appoggio del Pd
CIVITELLA DEL TRONTO. Sembra fatto, in vista delle amministrative, l'accordo tra il Pd cittadino, guidato dal segretario Stefano Speca, e il sindaco uscente (e ricandidato) Cristina Di Pietro. La lista del sindaco, come lei stessa ha tenuto a dire al Centro, resterà civica e trasversale, ma a quanto pare accoglierà alcuni esponenti Dem sulla base della condivisione dei programmi. Ad affermarlo è proprio Speca: «L'accordo è vicino, sicuramente si farà entro questa settimana. Ripeto, non è questione di numeri e incarichi, ma di programmi che siano in linea con l’amministrazione uscente. Mi sono sentito telefonicamente con il sindaco e i presupposti per chiudere ci sono tutti».
Per il momento altre liste non sono previste ad eccezione forse di quella che vedrebbe come candidato sindaco il vicepreside dell’istituto Primo Levi di Sant’Egidio Andrea Sbranchella, residente a Villa Passo di Civitella e molto apprezzato dalla cittadinanza per le sue qualità. Sulla situazione politica cittadina Sbranchella dichiara al Centro: «Sono molto distante da questo modo di fare politica, teso al gioco delle poltrone piuttosto che all’affermazione di un’idea e di un progetto per la comunità. Credo fermamente che chi si candida dovrebbe avere il coraggio di mettersi in gioco senza condizionamenti e senza compromessi ma mi rendo conto che questo rappresenterebbe una visione ecumenica, non autocentrata, molto distante dai teatrini politici di cui è stata vittima la stessa amministrazione vigente». Ti riferisci alle voci sugli accordi con il Pd? «Sì e non solo. Già in passato l’attuale vice sindaco Mario Tulini ha scelto di appoggiare Cristina Di Pietro contravvenendo, a mio giudizio, ad una coerenza politica e personale. Quanto al Pd, dovrebbe avere la forza di presentare una propria lista e candidare il giovane Elvezio Zunica a sindaco».
Quanto alla propria candidatura, Sbranchella non la dà per certa ma fa capire che è assai probabile. «Le forze politiche», dice, «sono al lavoro da tempo e sono lusingato dal fatto che continui ad essere menzionato il mio nome. L’entusiasmo e l’impegno civico, al di là di una mia candidatura diretta, restano vivi. Sto valutando come concretizzare un’idea insieme alle personalità che con me promuovono il progetto. I programmi? Credo che Civitella meriti delle attenzioni che non siano solo “Fortezza” e proclami su Facebook. L’attuale amministrazione ha lavorato, a mio avviso, sulle percezioni collettive, nel senso che ha valorizzato, o meglio spettacolarizzato, le azioni intraprese sul territorio beneficiando di potenziali consensi. Certo è che dalle pagine social alle frazioni la realtà è ben differente».
Domenico Laurenzi
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