Scala santa, 10mila visitatori in un anno

26 Maggio 2023

Presenze da tutta Italia e dall’estero con ricadute positive anche sugli altri siti turistici e sulle attività del territorio

CAMPLI. Oltre diecimila presenze da tutta Italia e da oltre i confini nazionali per il Giubileo della Scala santa di Campli, indetto nel 250esimo anniversario della sua istituzione, che si è concluso domenica scorsa. Come per l’inaugurazione, il 6 maggio 2022, a chiudere l’anno Santo è stato il vescovo della diocesi Teramo - Atri Lorenzo Leuzzi che ha capeggiato la processione partita dalla chiesa di San Paolo, adiacente alla Scala santa e, attraversando il centro storico, è approdata al duomo dove Leuzzi ha officiato la messa sottolineando l’importanza del sito religioso e ha ringraziato tutte le persone che si sono adoperate con grande impegno alla riuscita del Giubileo. Presenti il sindaco di Campli Federico Agostinelli e l’amministrazione, il parroco don Luigi Filipponi, autorità e tanti cittadini.
L’evento religioso ha portato ripercussioni positive per l’intero indotto turistico: nell’anno giubilare sono infatti aumentati i visitatori del museo archeologico e della necropoli di Campovalano, le visite al borgo e agli altri siti di interesse storico-architettonico come anche le presenze nelle attività ricettive e commerciali. Risultati ottenuti grazie anche alla partecipazione del Comune di Campli alla Bit, la Borsa italiana del turismo a Milano, e alla Fiera internazionale del turismo religioso a Vicenza, dove protagonista è stata proprio la Scala santa. «Un anno ricco di partecipazione e significato spirituale, ma anche un anno in cui Campli ha visto ospitare e accogliere moltissimi pellegrini che hanno visitato il nostro monumento più celebre e tante altre bellezze del territorio», ha commentato Agostinelli, «la Scala santa rimarrà aperta e aspettiamo tantissimi altri turisti per un’estate ricca di eventi culturali e ricreativi. Il nostro obiettivo», ha concluso, «è quello di mettere sempre più in rete la Scala santa con gli altri siti religiosi della provincia, come il santuario di San Gabriele, e dell'intero Abruzzo, in modo da creare cammini religiosi che attraggano turisti alla scoperta del nostro bellissimo comune e di una regione ricca di tesori e bellezze».
©RIPRODUZIONE RISERVATA