Scatta il divieto di bere alcol nelle aree pubbliche della città

Ordinanza del sindaco dopo gli assembramenti, le violenze e gli atti vandalici degli ultimi giorni Intanto i vigili urbani multano di 400 euro altri cinque ragazzi trovati in giro senza mascherina
TERAMO. Gli episodi degli ultimi giorni, compreso lo scontro in piazza Orsini tra alcuni ragazzi e le forze dell'ordine (vedi articolo in basso), hanno portato il Comune a predisporre un giro di vite, a partire dall'emanazione di un'ordinanza che prevede il divieto temporaneo del consumo di alcol nelle aree pubbliche o soggette a uso pubblico su tutto il territorio comunale (con l’eccezione delle superfici di somministrazione autorizzate, come i tavolini all’aperto dei bar). Chi contravviene sarà punito con multe da 25 a 500 euro.
Un'ordinanza che era nell'aria da tempo e nasce dalla necessità di arginare tutta una serie di fenomeni che, uniti al mancato rispetto delle normative anti-Covid da parte soprattutto dei giovani, rischiano di deflagrare in episodi sempre più gravi. Nelle ultime settimane, infatti, sono stati numerosi gli assembramenti anche di minorenni fuori ai bar intenti a bere alcol dalle bottiglie e a intrattenersi senza mascherine, così come numerosi sono stati gli atti di vandalismo in luoghi sensibili della città.
«Si tratta di un'ordinanza preventiva, non meramente sanzionatoria ma con un orizzonte educativo», ha commentato il primo cittadino Gianguido D'Alberto, «siamo di fronte a un fenomeno di carattere sociale, culturale, di educazione civica, e perciò confidiamo che anche grazie a tale atto si possa attivare un meccanismo che chiami al coinvolgimento tutte le istituzioni – politiche, amministrative, scolastiche, familiari – al fine di dare una risposta non ispirata al puro principio della repressione ma capace di affrontarlo, per risolverlo alle radici. Un fenomeno, già inaccettabile per sé stesso, che diviene ancora più grave nell’attuale epidemia. Va detto che siamo di fronte a una situazione che è diffusa in tutto il Paese, in taluni casi con effetti molto più gravi di quelli registrati nella nostra città, ma che certo non vogliamo e non dobbiamo sottovalutare».
Per il sindaco, in ogni caso, il problema non sarebbe legato ai controlli, che andrebbero comunque implementati attraverso servizi interforze, ma sarebbe «di carattere prioritariamente sociale». A dimostrarlo proprio quanto accaduto in piazza Orsini mercoledì pomeriggio. «I controlli lì c'erano», ha sottolineato, «ma c'è stato lo scontro. Per questo parlo di un problema sociale. Evidentemente ci sono giovani che escono con l'obiettivo di ubriacarsi e partecipare ubriachi alla vita sociale collettiva». Da qui l'invito a tutti a «fare la propria parte».
A sottolineare la necessità di implementare i controlli interforze anche l'assessore con delega alla sicurezza Maurizio Verna, che ha evidenziato come mercoledì la polizia municipale, nel corso di controlli in prossimità degli edifici scolastici, abbia elevato cinque verbali da 400 euro a tre minorenni e due maggiorenni che andavano in giro senza mascherina. «La polizia municipale è sempre presente sul territorio», ha detto, «ma sono necessari controlli interforze». Intanto il Comune pensa anche ad altre misure volte ad evitare assembramenti, a partire dalla chiusura alle 18 anche per i distributori self-service.
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