Scatta il fermo delle vongole Da martedì stop fino ad aprile

12 Marzo 2021

Il periodo di due settimane è quello volontario dal Cogevo, il successivo è stato stabilito dal ministero Il presidente del consorzio Di Mattia: «Misure necessarie e utili per consentire il ripopolamento»

GIULIANOVA. Martedì prossimo sarà l’ultimo giorno di pesca delle vongole prima dell’inizio di un lungo periodo di fermo. Da mercoledì, infatti, le caratteristiche vongolare resteranno in porto per un importante arco di tempo dedicato al fermo. Tale periodo, che si concluderà a fine aprile, è diviso in due fasi. Infatti, dal 17 al 31 marzo lo stop alla pesca è stato proposto dal Cogevo Abruzzo in accordo con altre organizzazioni italiane del settore.
Ai 15 giorni di fermo proposti e concordati dagli armatori è stato aggiunto un altro periodo di un mese di cessazione dell’attività, dal 1° al 30 aprile, deciso dal ministero per le Politiche Agricole. La pesca alle vongole tornerà operativa a partire da lunedì 3 maggio. Come accaduto in passato sulle tavole dei teramani per un mese e mezzo non saranno presenti vongole provenienti dal nostro mare in quanto saranno in vendita solo quelle pescate in altri compartimenti. Sul primo fermo del 2021 il presidente del Cogevo Abruzzo Giovanni Di Mattia afferma: «L’assemblea generale del Cogevo Abruzzo tenutasi il 13 febbraio ha deliberato di effettuare un fermo volontario di 15 giorni a partire dalla prossima settimana, mentre quello tecnico di un mese è stato imposto per l’intero mese di aprile ed è stata richiesta ordinanza da parte del dipartimento marittimo di Pescara. Grazie alla indispensabile collaborazione dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo riusciamo a stabilire metodi, modi e tempistiche delle catture in modo da rendere la pesca dei molluschi ecosostenibile. Grazie ai piani di gestione è possibile garantire lo sviluppo della nostra attività. Tali restrizioni sono previste ed aderenti agli accordi comunitari che abbiamo sempre rispettato. Una misura necessaria ed utile per consentire il ripopolamento. Il Cogevo Abruzzo conta su una flotta peschereccia di 82 unità distribuite nei porti di Giulianova, Roseto e Pescara. Non andremo a pesca, ma per noi il periodo sarà comunque di lavoro visto che le nostre barche saranno appoggiate per manutenzione nei vari cantieri navali».
Di Mattia parla del ripascimento morbido delle spiagge programmato lungo la costa dalla Regione: «Siamo in apprensione per tale progetto che prevede una mega spiaggia di alimentazione per effettuare il ripascimento che va da Martinsicuro a Giulianova. Per questo c’è preoccupazione visto che i prelievi verrebbero effettuati nelle zone dove abbiamo provveduto al ripopolamento con fondi della Regione Abruzzo. Abbiamo presentato le nostre osservazioni visto che è in atto la valutazione di impatto ambientale del progetto».
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