Scatta il fermo pesca delle vongolare fino a metà aprile

1 Marzo 2019

Ieri ultima asta al mercato ittico: i prezzi sono rimasti stabili Il prodotto fresco arriverà da Marche, Romagna e Veneto

GIULIANOVA. Da oggi le 60 vongolare di stanza nel porto giuliese rimarranno agli ormeggi per 45 giorni per tornare in mare il 15 aprile. Un fermo in parte volontario (30 giorni) ed in parte obbligatorio per la normativa esistente (15 giorni). Il periodo di fermo ha l’obiettivo di tutelare il ciclo riproduttivo dei molluschi. Ieri, nell’ultima asta invernale di settore al mercato ittico, il prezzo delle vongole non ha subìto aumenti come si poteva temere: i sacchi da 10 chili sono stati quotati mediamente dai 22 ai 25 euro, prezzo simile a quello degli ultimi tempi. La novità invece sarà data dalla provenienza del prodotto fresco che, durante il periodo di fermo delle vongolare del Cogevo Abruzzo arriverà in larga parte dalle Marche, dalla Romagna e dal Veneto. Il tenente di vascello Claudio Bernetti, comandante del porto di Giulianova, in merito al fermo dichiara: «L’effettuazione del prossimo periodo di sosta da parte delle unità del consorzio, che costituiscono parte sostanziale della flotta peschereccia locale, rappresenta sicuramente un momento importante per l’intero bacino portuale. Il fermo, infatti, oltre che costituire una occasione strategica per la tutela della risorsa a sostegno del suo ripopolamento, è occasione utile per la riorganizzazione delle attività logistiche portuali. Mi riferisco in particolare al potenziamento delle bitte e parabordi lungo le banchine, ormai prossimo, che consentirà una razionale ridistribuzione anche degli ormeggi. L’attività di controllo sull’intera filiera della pesca ovviamente non si ferma ed anzi continuerà lungo l’intera costa teramana».
Intanto c’è soddisfazione all’interno del Cogevo Abruzzo per l’arrivo di una nomina ad alto livello all’interno di un organismo comunitario. Infatti, il presidente del consorzio Giovanni Di Mattia è stato nominato componente del Medac, consiglio consultivo tenico-scientifico per il Mediterraneo, che a breve dovrà decidere sulla proroga della misura minima della pezzatura della vongola pari a 22 millimetri. In merito al fermo al via da oggi Di Mattia afferma: «Come già accaduto nel 2018 la nostra attività osserverà un congruo periodo di riposo che ci consentirà non solo di poter eseguire dei lavori a terra e sulle imbarcazioni che sono la nostra fonte di reddito, ma nello stesso tempo diamo la possibilità alla specie di riprodursi e di essere presente sui nostri fondali come natura insegna. Del resto la categoria, dalla metà di aprile in poi, sarà chiamata al lavoro per circa sei mesi continuativi e quindi un adeguato periodo di riposo è da considerare vantaggioso e produttivo per tutti. Al termine, dopo il mese di settembre, ci sarà un altro periodo di fermo anche volontario».
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