Scatta l’arresto per l’investitore: guidava sotto l’effetto dell’alcol

20 Aprile 2023

Ai domiciliari il 39enne presidente dell’Alba basket, che era a bordo del furgone della società sportiva La 56enne Roberta Fiano uccisa davanti al figlio, l’amica 51enne è ferita ma non in pericolo di vita

TORTORETO. L’accusa, per il tragico investimento di martedì sera a Tortoreto, è di omicidio stradale aggravato dalla guida in stato di ebbrezza alcolica. L’ipotesi di reato della Procura della Repubblica è scattata nei confronti di Roberto Ionni, 39 anni, presidente dell’Alba Basket, posto da martedì sera agli arresti domiciliari. Il suo tasso alcolemico pare superasse un grammo/litro, per cui rischia anche la sospensione della patente. L’uomo, alla guida di un furgone Renault Trafic della società sportiva albense che procedeva in direzione sud sul lungomare di Tortoreto, intorno alle 22 ha investito Roberta Fiano, 56 anni, residente a Villa Rosa di Martinsicuro dove si era trasferita di recente dopo aver vissuto a lungo a Tortoreto, mentre con il figlio 30enne e un’amica 51enne, appena usciti da un ristorante dopo una serata trascorsa in allegria e spensieratezza, si apprestava ad attraversare la strada. L’impatto è avvenuto sul lungomare Sirena, dove vige il limite di velocità a 30 km orari, all’altezza di via Ovidio. Secondo i testimoni, il furgone procedeva a velocità elevata. La 56enne è deceduta sul colpo mentre l’amica ha riportato diversi traumi specie alla gamba destra ed è stata trasportata all’ospedale Mazzini di Teramo: non corre pericolo di vita. Il figlio della Fiano, che si trovava poco distante dal punto dell’impatto, ha assistito al terribile incidente in cui ha perso la vita la madre senza poter far nulla per lei. La serata in armonia è finita in tragedia.
Sul posto sono intervenuti subito l’ambulanza del 118 con il medico a bordo e la Croce verde oltre ai carabinieri della compagnia di Alba Adriatica che hanno posto sotto sequestro il furgone condotto dal 39enne avviando i rilievi. La dinamica sembra abbastanza chiara, anche se alcuni aspetti sono ancora al vaglio. I militari stanno ricostruendo i fatti, hanno assunto testimonianze e acquisito le immagini delle telecamere di zona. I soccorritori hanno tentato ogni manovra per salvare la donna, purtroppo deceduta per l’impatto col furgone che l’ha sbalzata a diversi metri. Sembra che Roberta Fiano abbia fatto scudo con il suo corpo all’amica G.D.B., la barista 51enne di Tortoreto, al momento senza occupazione, con cui aveva trascorso la serata in un locale. Sul posto sono arrivati anche amici e l’ex marito della vittima, che era uscita qualche giorno fa dall’ospedale dopo alcuni giorni di ricovero e che proprio martedì sera aveva deciso di concedersi una serata di libertà e spensieratezza con l’amica e il secondogenito. L’indagato dovrà difendersi dall’accusa di omicidio stradale, lesioni e guida in stato di ebbrezza e resterà ai domiciliari fino a nuove disposizioni del magistrato.
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