Scelta ai sindaci sul nuovo amministratore

29 Agosto 2022

Resta da convocare l’assemblea: Ruscitti in corsa per il quarto mandato, ma c’è anche l’ipotesi Salini

TERAMO . Resta da definire il nuovo vertice del Mote. Scaduto con l’approvazione dell’ultimo bilancio il mandato dell’amministratore unico Ermanno Ruscitti, sarà l’assemblea dei sindaci a dover riaffidare l’incarico alla guida della società che gestisce il ciclo dei rifiuti per dieci Comuni dell’area montana. Nella seduta di fine luglio i rappresentanti dei 21 enti locali soci hanno rinviato la decisione. Insieme all’amministratore unico va rieletto il collegio sindacale e oltre agli aspetti gestionali sono da valutare gli equilibri politici. Da considerare c’è il peso specifico del Comune di Teramo, che detiene il 49 per cento del pacchetto azionario pur non usufruendo dei suoi servizi in quanto, per la raccolta dei rifiuti, si avvale della Team, propria società in house.
Ruscitti, in carica da nove anni, rimane in corsa per il prossimo mandato triennale. «Non ritengo esaurito il mio compito, anche alla luce di quanto c’è ancora da fare», spiega, «continuo ad avere entusiasmo nel portare a compimento i progetti della società». Per ora la sua gestione è in proroga e l’eventuale conferma dipenderà dalle valutazioni politiche. Di recente è emersa l’ipotesi di un avvicendamento con Nicola Salini. L’ex presidente dell’Ater attualmente fa parte della struttura commissariale per la ricostruzione post-sisma del Centro Italia guidata da Giovanni Legnini, ma è stato a capo dello staff del sindaco Gianguido D’Alberto. Gli indizi che portano a lui come nuovo amministratore del Mote sono consistenti, ma nel frattempo si sono aperti altri due fronti: le elezioni politiche del 25 settembre e la bufera che ha investito la presidenza del Bim. (g.d.m.)