Schiavo di gioco e droga a 17 anni maltratta e deruba i familiari

17 Luglio 2024

Genitori e sorella chiamano la polizia, lui minaccia con un coltello e aggredisce gli agenti intervenuti Il tribunale per i minorenni lo allontana da casa e dispone il collocamento in una comunità

TERAMO. Appena 17 anni, ma dipendente dal gioco e assuntore di stupefacenti. Dunque, continuamente bisognoso di soldi. Questo bisogno ha reso un inferno la vita dei suoi familiari, al punto che essi stessi, temendo più gravi conseguenze, lo hanno denunciato. E dalla denuncia sono scaturiti un’inchiesta e un provvedimento cautelare della magistratura, ovvero l’allontanamento dalla casa familiare e il collocamento in una comunità, nella quale gli operatori tenteranno di recuperare l’adolescente teramano.
La misura è stata eseguita venerdì scorso, come riferisce una nota della questura, «nell'ambito di un'attività di indagine condotta dalla squadra mobile della questura di Teramo e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni dell'Aquila», ed è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari dello stesso tribunale aquilano «a carico di un 17enne residente a Teramo, ritenuto responsabile di aver commesso i reati di maltrattamenti contro i familiari e di violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale».
Secondo l'accusa, continua la nota, «il ragazzo, afflitto da problemi di dipendenza da gioco e dedito all'assunzione di stupefacenti, dall'ottobre 2022 avrebbe maltrattato i genitori e la sorella, aggredendoli, generando un clima di intimidazione all'interno della famiglia, sottraendo in più occasioni denaro e gioielli ai predetti familiari. Inoltre, sempre secondo quanto ricostruito nell'impianto accusatorio, 1’8 luglio scorso il minore ha minacciato con un coltello personale dell’Ufficio prevenzione generale della questura di Teramo intervenuto presso il suo domicilio su richiesta dei familiari, e una volta gettata l'arma solo dietro minaccia di utilizzo del taser da parte degli operatori di polizia, ha aggredito questi ultimi con calci, pugni e gomitate».
Il ragazzo è stato accompagnato da personale della squadra mobile di Teramo in una comunità della provincia di Pescara, ove permarrà in esecuzione della misura cautelare del collocamento in comunità.(d.v.)
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