Sciacalli a Colleatterrato, via alle ronde

Portoni forzati, gli abitanti delle case popolari sgomberate chiedono con una petizione un presidio della Protezione civile
TERAMO. Hanno perso, almeno per il momento, le case. E ora cercano in tutti i modi di evitare di perdere perlomeno i beni che sono nelle case dichiarate inagibili.
Sono gli abitanti le cui case sono state gravemente lesionate dal terremoto, che si sono organizzati in ronde notturne per evitare i furti. Già, perchè gli “sciacalli”, o le loro tracce, sono stati già avvistati nelle zone rosse. E’ accaduto a Colleatterrato e anche a Torricella.
A Colleatterrato gli abitanti delle case Ater di via Giovanni XIII e via Adamoli hanno visto che i portoni d’ingresso delle palazzine sono stati forzati.
«Non sappiamo se i ladri sono riusciti ad entrare nelle abitazioni, perchè gli edifici sono totalmente inagibili e non possiamo entrare. Peraltro adesso li stanno anche recintando, per cui è proprio impossibile l’accesso. Ma lo è per noi, non per i ladri», commentano gli abitanti.
E così al trauma del terremoto, ai disagi della vita da sfollati, si somma anche la preoccupazione di subire dei furti. Per questo gli abitanti di 80 appartamenti Ater di via Giovanni XXIII (dei numeri civici 26, 28, 30 e 32)e via Adamoli (al numero civico 48 che raggruppa quattro palazzi) hanno scritto ieri una petizione alla prefettura e alla questura in cui chiedono «l’istituzione di un presidio della Protezione civile a Colleatterrato basso». I firmatari della petizione ricordano che gli appartamenti che loro hanno in affitto sono stati dichiarati inagibili e che pertanto sono stati costretti ad abbandonarli temporaneamente «con i beni contenuti rimasti, quindi, incustoditi e in balia di eventuali malintenzionati». I cittadini ricordano che non possono entrare negli stabili per cui «appare necessario e indilazionabile istituire un presidio di Protezione civile nella zona e presso le palazzine sgomberate, per tutta la durata della situazione di emergenza, onde prevenire azioni delittuose ai danni delle singole proprietà».
Intanto sono partite le ronde: gli sgomberati a turni di due ore di notte fanno giri di controllo sulle auto nelle vicinanze delle palazzine. «Dobbiamo dire che auto della polizia e dei carabinieri passano spesso, ci sono vicini, ma ci vuole una presenza costante per evitare sciacallaggi», fanno notare.
Una situazione simile sta accadendo a Torricella, dove pare siano stati avvistati malintenzionati aggirarsi nella zona rossa. Per questo alcuni sfollati che hanno trovato alloggio nelle vicinanze presidiano l’area controllando, per quanto possibile, che non avvengano atti di sciacallaggio.
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